Inadeguatezza e ansia: questa è la maturità 2022

Giovedì, 23 Giugno 2022

Al via la maturità: mercoledì 22 giugno, più di 500mila studenti italiani hanno affrontato la prima prova scritta, il tema di italiano, che fa ritorno dopo due anni di soli orali. “Chiara afferma che solo il termine esame di maturità le mette ansia, mentre Marco ha detto di sentirsi un inutile granello all'interno dell’universo", riferisce Matteo Marini psicologo e psicoterapeuta EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) che ormai da 12 anni si occupa di psicologia scolastica.

Ansia, trepidazione, stress. Ma anche felicità, nostalgia e volontà di raggiungere un traguardo. Questo è il tripudio di emozioni che i ragazzi si trovano ad affrontare alla fine di un lungo percorso scolastico. “La preoccupazione è del tutto normale. Questa sensazione consente di essere più performanti e di superare più agevolmente le difficoltà” afferma la psicologa Silvia Riboldi del portale Formazioneinfanzia.it di Mustela.

Tuttavia affrontare la maturità nel 2022 è diverso rispetto al passato. “Gli eventi che hanno segnato questi ultimi due anni hanno avuto un impatto importantissimo sulla psiche degli adolescenti. L'isolamento e la scuola on-line hanno frantumato il tessuto sociale dei giovani. La sensazione di non aver vissuto appieno la fase più bella della vita poi ha fatto il resto”, sottolinea lo psicologo Matteo Marini. La sensazione di preoccupazione, che come ha ribadito la dottoressa Riboldi è normale in queste situazioni, oggi tende a sfociare in uno stato di ansia dannoso per i ragazzi. “I ragazzi, hanno riferito, di non riuscire più a dormire bene, con un livello più alto del solito di percezione di impotenza e inadeguatezza. Domina un profondo senso di inutilità. Inoltre, molti affermano di percepire una sorta di emozione ballerina”, spigano gli psicologi del team coordinato dal dottor Marini.

Lo staff di 34 psicologici coordinato dal dottor Marini, che lavora su circa 10 scuole nell’area toscana, e presto in tutta Italia, ha come obiettivo quello di cercare di aiutare i ragazzi ad affrontare l’ansia. Un’ operazione gestita da un team di esperti e suddivisa in quattro fasi. Il primo step prevede il racconto del proprio vissuto senza alcun tipo di giudizio. Nel secondo viene utilizzata la tecnica EMDR, un approccio terapeutico che consente di lavorare sulle risorse e sulle problematiche psicologiche degli individui. Il terzo passaggio è caratterizzato da una serie di tecniche mindfullnes volte alla gestione dell’ansia. Infine, l’atto conclusivo, prevede l’installazione di sensazioni positive tramite tecniche EMDR.

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