I latticini riducono il rischio di diabete e ipertensione

Venerdì, 22 Maggio 2020

Un’alimentazione che preveda l’assunzione di due porzioni quotidiane di latticini comporta la riduzione del rischio di diabete e ipertensione, e di conseguenza anche di sindrome metabolica.


A sostenerlo è uno studio pubblicato su Bmj Open Diabetes Research & Care da un team della Hamilton Health Sciences e della McMaster University di Hamilton, in Canada.
Balaji Bhavadharini, principale autore della ricerca, commenta: «Ricerche precedenti hanno suggerito che un più alto consumo di latticini sia associato a un rischio diminuito di diabete, ipertensione e sindrome metabolica, ma erano focalizzate sul Nord America e l'Europa, ed escludevano altre regioni del mondo».
Gli scienziati hanno quindi coinvolto un numero più ampio di paesi, studiando per 9 anni quasi 190.000 partecipanti allo studio Prospective Urban Rural Epidemiology (Pure), con un'età compresa tra 35 e 70 anni e provenienti da 21 paesi non europei o nord americani.
L’utilizzo di questionari ha consentito di valutare l’assunzione nella dieta di prodotto lattiero-caseari come latte, yogurt e formaggi, classificati come grassi o a basso contenuto di grassi. Inoltre, i medici hanno raccolto informazioni su uso di medicinali, livello di istruzione, fumo, valori pressori e glicemici, peso, altezza, circonferenza della vita.
I dati indicano che il consumo medio giornaliero totale di prodotti lattiero-caseari è stato di 179 grammi. 46.667 persone mostravano una sindrome metabolica: latte intero e parzialmente scremato – ma non quello scremato – sono stati associati a una minor prevalenza della condizione.
Nel complesso, due porzioni al giorno di prodotti lattiero-caseari sono associate a un rischio inferiore del 24% di sindrome metabolica, rischio che scende ulteriormente al 28% se si prendono in considerazione soltanto i latticini grassi.
Nel corso del follow up, 13.640 soggetti hanno sviluppato ipertensione e 5.351 diabete.
Due o più porzioni al giorno di prodotti lattiero-caseari totali sono state associate a un rischio inferiore dell'11-12% per entrambe le patologie, e tre porzioni sono state associate a una riduzione del rischio del 13-14%.
In genere, le associazioni risultavano più marcate per i latticini grassi.

 

Non sei iscritto, partecipa a Okmedicina!

Autore

Eleonora

File disponibili

Nessun file caricato

Tour del sito

Chi è in linea