Rosolia ancora non debellata in Italia

Giovedì, 10 Ottobre 2019

Sono 21 i casi di rosolia registrati in Italia nel 2018, un numero che non consente di cancellare il nostro paese dalla lista di quelli in cui la patologia è ancora attiva.


I dati dell'Organizzazione mondiale della sanità parlano di 80 paesi nei quali l'infezione è stata eradicata. Di solito, la malattia si manifesta con sintomi lievi come febbre, congiuntivite ed eruzioni cutanee, ma in alcuni casi può rappresentare un grave rischio per la salute, ad esempio per le donne incinte.
Se la donna viene contagiata durante la gravidanza, nel 90 per cento dei casi l'infezione passa al feto determinando aborto spontaneo, disabilità o gravi malformazioni congenite.
Come numero di contagi, l'Italia è al terzo posto dopo Polonia e Germania. La reintroduzione dell'obbligatorietà dei vaccini ha prodotto già una prima riduzione dei casi di contagio, mostrandosi un'arma fondamentale.
Negli Stati Uniti, quando il vaccino non era ancora disponibile, si registrò una vera e propria epidemia con milioni di contagi e migliaia di aborti spontanei.

 

 

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Autore

Sperelli

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