Coronavirus, droni per scovare chi esce senza motivo

Lunedì, 23 Marzo 2020

Uscire di casa senza un motivo diventa sempre più rischioso. Oltre ai posti di blocco delle varie forze dell’ordine, ora ci si mettono anche i droni a minacciare l’apparentemente sacro diritto dell’italiano a farsi una passeggiatina.


L’Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile, ha infatti autorizzato fino al 3 aprile l’uso in deroga dei droni per monitorare gli spostamenti dei cittadini «nell'ottica di garantire il contenimento dell'emergenza epidemiologica coronavirus». I droni, spiega l’Enac, «potranno operare anche su aree urbane dove vi è scarsa popolazione esposta al rischio di impatto». «Non sarà necessario il rilascio di autorizzazione da parte di questo Ente e non sarà richiesta la rispondenza delle operazioni agli scenari standard pubblicati».
Sono già tanti i comuni che si sono serviti dei droni in questo senso, fra cui Roma come ricorda la sindaca Virginia Raggi: «A Roma questa mattina i vigili hanno fatto oltre 7 mila controlli, di cui più di 5 mila su macchine in transito. Gli agenti hanno verificato anche negozi e parchi. Al parco della Caffarella, insieme alla Protezione Civile, hanno usato anche dei droni».

 

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Autore

Sperelli

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