Covid, i farmacisti che ricavano una dose in più dai vaccini

Venerdì, 16 Aprile 2021

All’inizio della campagna vaccinale si è molto discusso della possibilità di ricavare una dose in più rispetto a quelle stabilite dalle case farmaceutiche. Dalle 5 previste da Pfizer si era passati a 6 grazie all’utilizzo di siringhe di precisione.


I farmacisti della Asl Roma 3, però, hanno trovato il modo di guadagnare un’ulteriore dose, arrivando alla settima per Pfizer e alla dodicesima per AstraZeneca.
"È una cosa da farmacisti", spiega Roberta Di Turi, direttore Uoc Farmacia Ospedaliera della Asl Roma 3. Il team guidato da Di Turi lavora nella cosiddetta camera bianca dell’Ospedale Grassi di Ostia. Si tratta di un ambiente quasi completamente sterile adibito alle preparazioni galeniche. 9 persone, tutte sotto i 40 anni, lavorano ogni giorno riempiendo siringhe che verranno poi utilizzate per inoculare i vaccini.
Grazie alle siringhe luer-lock e a loro lavoro certosino riescono a ricavare un’altra dose. Le luer-lock utilizzano un sistema di avvitamento che crea una tenuta priva di perdite del prezioso liquido.
"Le siringhe di più bassa qualità hanno uno "spazio morto" maggiore, ossia il liquido resta intrappolato nel punto d'innesto e nell'ago stesso - prosegue Di Turi - mentre quelle di altissima precisione permettono di utilizzare l'intero contenuto in esse. È un lavoro estremamente logorante, che implica una concentrazione fuori dal comune - precisa la responsabile - e un enorme sforzo dal punto di vista organizzativo. Ma si tratta del bagaglio tecnico di un bravo farmacista, il tecnico prescelto per questo tipo di operazioni. C'è una motivazione etica fondamentale alla base. Non possiamo permetterci sprechi".
Il lavoro è stancante, soprattutto per gli occhi, e reclama la massima concentrazione, soprattutto perché, nel caso di Pfizer, il liquido contenuto nelle fiale, una volta scongelato, va manipolato nel più breve tempo possibile prima che il composto degrada e diventi inutilizzabile.
"Ovviamente, per garantire la sterilità del prodotto, il tutto va fatto solo ed esclusivamente prelevando il liquido dalla stessa fiala", puntualizza la farmacista. “Con Pfizer non sempre si riesce a ricavare la settima dose", ciò che invece accade con il vaccino di AstraZeneca, le cui fiale contengono sempre qualche millilitro in più di prodotto.
Un altro problema consiste nel trovare le siringhe luer-lock migliori sul mercato: "Esistono siringhe di diverse marche, ma alcune sono meglio delle altre, passo le giornate in cerca delle migliori sul mercato. Purtroppo, non sempre è possibile trovarle, dipende dalla disponibilità dei fornitori - assicura la dottoressa - Se la manualità è scarsa e la siringa di bassa qualità, di dosi di Pfizer se ne ricavano solo 5, di AstraZeneca 10", cioè quelle indicate dai produttori.

Non sei iscritto, partecipa a Okmedicina!

File disponibili

Nessun file caricato

Tour del sito

Chi è in linea