Intelligenza artificiale: un aiuto alla ricerca contro Covid-19

Mercoledì, 21 Luglio 2021

L’intelligenza artificiale può dare un contributo fondamentale nella battaglia contro il nuovo coronavirus. Uno studio apparso su Science Advances rivela come una rete neurale sia stata in grado di individuare 1.573 proteine collegate a Sars-CoV-2.

 

Lo studio, firmato da NamShik Han della Cambridge University, ha consentito di scovare ben 200 farmaci fra quelli già esistenti e potenzialmente in grado di contrastare il virus.
«La pandemia ha reso necessaria la ricerca di nuove terapie in maniera rapida. Abbiamo trovato 200 farmaci che sembrano adatti a essere utilizzati tramite la nostra rete neurale, e ben 40 di questi farmaci sono attualmente in uso in studi clinici sulla Covid-19, a testimoniare l'accuratezza del nostro lavoro», conclude Han.
L’intelligenza artificiale si è però rivelata efficace anche nella previsione dell’andamento della pandemia. Ne è un esempio il sistema messo a punto dal Centro Facebook di Parigi per la ricerca sull’intelligenza artificiale (Fair).
Fair è riuscito a ottenere un modello in grado di predire i casi futuri in un determinato contesto grazie all’analisi dei casi recenti in zone simili per caratteristiche demografiche e sociali.
«Partendo dalle contee statunitensi, abbiamo scoperto che la connessione sociale è un aspetto importante in questo meccanismo. Per la nostra analisi, impieghiamo il Social Connectedness Index, un progetto rilasciato attraverso l'iniziativa Data for Good di Facebook, che misura la forza della connessione tra due aree geografiche, come rappresentata dai legami di amicizia su Facebook. I nostri risultati mostrano che la connessione sociale di contee statisticamente simili è da due a otto volte più alta nel nostro modello rispetto a quella di contee non correlate», spiega in una nota alla stampa Facebook.
Il modello può essere applicato anche all’Europa. I ricercatori di Biocom-SC dell'Universitat Politecnica de Catalunya, che collabora con il Fair, hanno inviato alla Commissione Europea rapporti e previsioni sulla diffusione di Covid-19.
I modelli predittivi verranno presto resi pubblici affinché tutti i ricercatori li possano utilizzare liberamente.

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