Covid, i gargarismi valgono come un tampone

Giovedì, 29 Luglio 2021

Fare i gargarismi in gola può rappresentare un nuovo metodo diagnostico dell’infezione da Sars-CoV-2. Lo dice uno studio pubblicato su Microbiology Spectrum dai ricercatori dell’Università di Costanza.

 

Lo studio, condotto su un gruppo di 80 persone, ha rivelato l’alta affidabilità di un’analisi dell’acqua usata per sciacquare la bocca, del tutto sovrapponibile a quella di un tampone nasofaringeo. Tutte e 26 le positività accertate sono state riscontrate con entrambi i metodi.
"I nostri risultati mostrano che in tutti i casi in cui le persone sono risultate positive con il tampone nasofaringeo, il virus può essere rilevato anche nell'acqua usata per lavarsi la bocca con lo stesso metodo di analisi chimica", commenta Christof R. Hauck, coordinatore dello studio.
Il vantaggio del potenziale nuovo esame sta nella facilità di raccolta dei campioni, che può avvenire anche nello studio del medico di famiglia senza bisogno di equipaggiamenti particolari per la protezione che vengono invece usati per la raccolta dei tamponi. Inoltre, il test potrebbe essere benissimo eseguito in autonomia dai pazienti.
"Di solito mandiamo i pazienti con la soluzione da usare per sciacquare la bocca e il contenitore di raccolta fuori. Lo fanno davanti a una finestra osservati da un operatore. Visto che il tampone nasale non è molto piacevole, stiamo cercando un'alternativa e questa può essere accettata facilmente".

 

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Autore

Sperelli

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