I vaccini salvano vite, ma non frenano più i contagi

Lunedì, 31 Gennaio 2022

Il vaccino è un salvavita irrinunciabile, ma la sua capacità di neutralizzare il contagio sembra venuta meno con l'arrivo di Omicron. Per questo, sostiene un nuovo studio, bisognerebbe riconsiderarne l'obbligatorietà in quei paesi in cui già vige.
“L’impatto della vaccinazione sulla trasmissibilità di Sars-CoV-2 necessita ancora di chiarimenti. Uno studio prospettico di coorte nel Regno Unito per quanto riguarda la trasmissione di Sars-CoV-2 tra individui non vaccinati e vaccinati fornisce informazioni da prendere in considerazione nello stabilire le politiche di vaccinazione. Questo studio ha mostrato che l’impatto della vaccinazione sulla trasmissione del Sars-CoV-2 e delle sue varianti non sembra essere significativamente diverso da quello tra persone non vaccinate”.

 

A pubblicare lo studio è la rivista scientifica The Lancet con un articolo dal titolo ‘Trasmissibilità di Sars-CoV-2 tra individui completamente vaccinati’ che, partendo dagli studi “sull’efficacia dei vaccini che hanno dimostrato in modo conclusivo il beneficio nel ridurre la malattia sintomatica e grave individuale, con conseguente riduzione dei ricoveri e dei ricoveri in unità di terapia intensiva”, affronta la questione del ‘contagio’ e le relative politiche di vaccinazione obbligatoria, come nel caso degli Stati Uniti.
Anche da quanto successo in Israele arriverebbero notizie in questo senso, “con infezioni da Covid-19 tra gli operatori sanitari completamente vaccinati (…). Vi sono prove che il picco virale nelle vie aeree superiori dei polmoni sia simile negli individui vaccinati e non vaccinati”, sottolinea lo studio. Che cita gli Usa. “Una recente indagine dei Centri statunitensi per il controllo delle malattie e la prevenzione di un focolaio di Covid-19 in una prigione del Texas ha mostrato la stessa presenza di virus infettivo nel rinofaringe di individui vaccinati e non vaccinati. Ricercatori in California non hanno osservato differenze sostanziali tra individui vaccinati e non vaccinati in termini di carica virale Sars-CoV-2 nel rinofaringe, anche in quelli con comprovata infezione asintomatica”.
“Le prove attuali - conclude l’articolo di The Lancet - suggeriscono che si possono riconsiderare le attuali politiche di vaccinazione obbligatoria e che lo stato di vaccinazione non dovrebbe sostituire pratiche di mitigazione, come indossare maschere, distanziamento fisico e indagini di tracciamento dei contatti, anche all’interno di popolazioni altamente vaccinate”.

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Autore

Sperelli

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