Ricercatori sudafricani copiano il vaccino di Moderna

Lunedì, 07 Febbraio 2022

Una replica del vaccino anti-Covid-19 della multinazionale americana Moderna è stata realizzata nei laboratori del Sudafrica, che potrebbe avviare trial clinici a novembre e promette produzioni su ampia scala per favorire le campagne di immunizzazione nell’area subsahariana.
L’impresa è stata compiuta da Afrigen Biologics, una società con sede a Città del Capo, in collaborazione con l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Gli esperimenti erano stati avviati dopo che Moderna aveva chiarito che non avrebbe applicato l’esclusiva sul proprio brevetto.

 

Secondo Caryn Fenner, ricercatore capo di African Biologics, i risultati della ricerca sono “davvero significativi”. La sua tesi è che il successo delle sperimentazioni assicuri la capacità di “produrre in proprio in Africa i vaccini anche per il futuro, in caso di nuove pandemie e di altre malattie con un impatto significativo nel continente”. Il vaccino realizzato a Città del Capo si basa su una tecnologia a Rna messaggero e si avvale della sequenza 1273, la stessa utilizzata da Moderna.
A oggi contro il Covid-19 è stato immunizzato appena il 10 per cento della popolazione dell’Africa, a fronte di un dato che in Europa, Nord America, Cina o Australia raggiunge l’80 per cento. Nei giorni scorsi ha avuto risalto sulla stampa internazionale uno studio sulla diffusione del nuovo coronavirus firmato dagli studiosi del Malawi-Liverpool-Wellcome Trust Clinical Research Programme. Stando alla ricerca, in Malawi circa l’80 per cento della popolazione aveva contratto qualche tipo di variante di Covid-19 già nel luglio scorso, prima che emergesse Omicron.

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