La ventilazione meccanica abbatte il rischio di Covid

Mercoledì, 23 Marzo 2022

Con la massima portata di ricambio dell’aria (impianti più potenti che garantiscono sei o più ricambi-ora) gli impianti di ventilazione meccanica controllata installati in un ambiente chiuso abbattono più dell’80% il rischio di infezione da Covid-19. Lo certifica uno studio condotto dalla Fondazione David Hume in collaborazione con la Regione Marche i cui risultati sono stati presentati oggi, dal professor Luca Ricolfi, presidente della Fondazione Hume e docente di Analisi dei dati all’Università di Torino e dal professor Giorgio Buonanno, docente di Fisica tecnica ambientale all’Università di Cassino e alla Queensland University, nel corso di una conferenza stampa a cui hanno presto parte tra gli altri il governatore Francesco Acquaroli e gli assessori regionali Francesco Baldelli, Giorgia Latini e Filippo Saltamartini.


Uniche in Italia le Marche fin dal gennaio 2021 hanno investito risorse proprie (9 milioni di euro) per installare impianti di ventilazione meccanica controllata nelle scuole e hanno destinato ulteriori fondi (3 milioni) per attrezzare le aule con sanificatori. L’indagine, svolta dal 13 settembre 2021 al 31 gennaio 2022, ha coinvolto 10.441 classi marchigiane, di cui 10.125 senza impianto e 316 con impianto. “Lo studio ha evidenziato che l’impatto della ventilazione meccanica controllata nell’abbattere la carica virale nell’aria è molto forte e statisticamente significativo - dice il professore Ricolfi -. Ma il risultato più significativo registrato è quello dell’impatto della Vcm: maggiore è il ricambio dei volumi dell’all’aria, maggiori sono i risultati della riduzione della contaminazione. Non basta mettere un apparecchio Vcm ma occorre collocarne un numero di portata massima adeguata. Si è visto poi che le classi più numerose hanno un rischio individuale più alto del 30-40% di contaminazione rispetto a quelle piccole”.
Le domande presentate per l’installazione di impianti di ventilazione meccanica nelle Marche sono state 187 per un totale di 3.027 aule distribuite in 323 scuole marchigiane di ogni ordine e grado. La Regione intende soddisfare tutte le domande pervenute. Con le risorse attualmente stanziate installerà gli impianti in oltre 2.200 aule (20% del totale).
“Il fattore di abbattimento assicurato dalla Vcm è paragonabile a quello del vaccino – conclude Ricolfi - molto efficace e insostituibile come protezione dalla malattia ma meno dal punto di vista della trasmissione. In sostanza la Vcm ben fatta ha una capacità di contenimento della circolazione del virus doppia rispetto al vaccino”. Secondo il professor Buonanno infine “quella portata avanti dalla Regione Marche è un’iniziativa virtuosa a livello nazionale”.

 

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Autore

Sperelli

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