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Stomatite e afte

Lunedì, 18 Maggio 2015

Le patologie della mucosa del cavo orale sono molto diffuse, in particolare, nei fumatori , alcolisti, pazienti con scarsa igiene orale o in soggetti affetti da malattie infettive, metaboliche e autoimmuni. Spesso le malattie delle mucose orali vengono sottovalutate dal paziente per cui risulta difficile fare una diagnostica accurata e impostare un trattamento terapeutico idoneo. Si manifesta con la formazione di piccole piaghe ulcerose, definite afte, su gengive, palato, lingua, superfici interne di guance e labbra.
La stomatite indica un processo infiammatorio del cavo orale, cioè di quella parte della bocca che comprende: le gengive, le guance, il palato, la faccia interna delle labbra e la lingua. E’ spesso dovuta ad una scarsa igiene orale, le carie, da carenza di vitamina B12, B6 e B1, di ferro, da stress, ansia, carenza di ferro o reazioni allergiche e può essere accompagnata da alitosi. Tre le cause anche l'utilizzo di apparecchi e protesi dentarie, altre infezioni concomitanti, variazioni ormonali legati al ciclo mestruale, radio e chemioterapia. Può anche essere associata a celiachia, morbo di Crohn e altre patologie di natura auto-immune.

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Stomatite e afte.
Le afte possono avere dimensioni variabili, essere isolate o a grappolo, di forma circolare od ovoidale, rivestite da un alone di colore giallo-biancastro e rosse al centro. Non è sempre facile distinguere un’afta dalle altre lesioni che affliggono il cavo orale.
Normalmente un’afta presenta:

  • una forma ovale
  • una dimensione variabile
    da pochi mm a oltre 1 cm
  • un colore bianco-giallastro o grigiastro
  • un alone eritematoso (arrossato)

L’afta può presentarsi singolarmente o a gruppi e manifestarsi con intensità e gravità molto diverse:
da lesioni di piccola entità a vere e proprie ulcere.

I sintomi tipici sono bruciore, dolore acuto e fastidio soprattutto durante l'assunzione del cibo e l'uso dello spazzolino da denti, alitosi, scialorrea. Pur simile nell'aspetto, la stomatite aftosa non va confusa con la "febbre" delle labbra (stomatite erpetica) sostenuta dall'Herpes simplex. Le vescicole erpetiche, che crescono all'esterno della bocca, sulla superficie delle labbra, nelle narici del naso sono contagiose, la stomatite aftosa no.

La periodica comparsa di afte orali prende il nome di Stomatite Aftosa Ricorrente (SAR): un disturbo che compare tipicamente nell’infanzia e nell’adolescenza, ma che è presente a qualsiasi età (frequenza maggiore nelle donne). Si tratta di una patologia non traumatica che, tuttavia, provoca un fastidio intenso, che può trasformarsi in un vero dolore.
Una delle ipotesi più comuni è quella che si basa su fattori immunitari, ovvero, per cause ancora non ben identificate, alcune cellule della mucosa orale, vengono riconosciute lesive dal nostro organismo il quale attiva una risposta da parte del sistema immunitario che pertanto mira ad eliminare tali cellule creando così le classiche lesioni aftose.

SEGNI PREMONITORI E FORMAZIONE DELLE AFTE

  • qualche giorno prima della formazione dell’afta è probabile che si avverta, in quel punto della
    bocca, una sensazione di bruciore o pizzicore
  • l’afta inizia con una piccola lesione rotondeggiante, lievemente eritematosa, e si trasforma poi in una vescicola che si rompe dopo 24-48 ore
  • si trasforma così in una piccola erosione di colore chiaro dai margini arrossati. Le afte possono risolversi
    in questa fase (forme abortive) e regredire. Più frequentemente, però, evolvono allo stadio ulcerativo.

La frequenza della stomatite aftosa ricorrente che colpisce la popolazione mondiale varia a seconda dell’area geografica e sembrerebbe essere più alta tra classi socio-economiche più agiate. Purtroppo recidiva periodicamente; inoltre gli intervalli di tempo tendono a ridursi con l’aumentare dell’età.

Tra i fattori predisponenti alla stomatite aftosa ricorrente vi sono: la familiarità, i traumi (ad esempio morsicature, bevande molto calde, apparecchi ortodontici), fattori emotivi (lo stress e l’ansia giocano un forte ruolo), la depressione, una dieta non equilibrata (ad esempio uno scarso apporto di vitamine, ferro e zinco), l’intolleranza per particolari farmaci o alimenti o conservanti.

Terapia
Anche in assenza di trattamento, il dolore fortissimo tende ad attenuarsi nel giro di qualche giorno e le lesioni a guarire in due settimane. Sulle afte può essere utile applicare gel protettivi a base di lidocaina per anestetizzare il dolore e fare sciacqui con un collutorio a base di clorexedina. In alcuni casi è indicato l'uso di corticosteroidi a livello locale ponendo attenzione a non immergere il bastoncino che ha toccato l'afta nel boccettino del farmaco. Negli adulti, in caso di recidiva, si utilizza la sospensione orale di tetraciclina da tenere in bocca e non deglutire.

 

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