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Pralsetinib Roche

Lunedì, 22 Novembre 2021

                                                                           

Carcinoma del polmone - Wikipedia 

 

 

                                                     Roche nel carcinoma polmonare

 

                                                                       '' Pralsetinib ''      

 

      Con l'approvazione di pralsetinib da parte della Commissione Europea, i pazienti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule positivo alla fusione di RET potranno avere a disposizione la prima terapia target autorizzata in Europa per il trattamento di prima linea di questa tipologia di tumore polmonare – ha commentato Filippo de Marinis, Direttore della Divisione di Oncologia Toracica dell'Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano

 

    • Pralsetinib rappresenta la prima e unica terapia target approvata nell’Unione Europea per il trattamento di prima linea dei pazienti con NSCLC avanzato positivo per la fusione del gene RET.

 

    • L’approvazione condizionata è basata sui risultati dello studio ARROW di fase I/II, in cui pralsetinib ha mostrato una risposta clinica duratura nei pazienti con NSCLC con fusioni di RET 



                                         Il cancro al polmone è una delle principali aree di attenzione e di investimento per Roche. Siamo impegnati a sviluppare nuovi approcci, farmaci e test che possano aiutare le persone affette da questa malattia letale. Il nostro obiettivo è quello di fornire un'opzione di trattamento efficace per ogni persona con diagnosi di tumore al polmone. Attualmente disponiamo di sei farmaci approvati per il trattamento di alcuni tipi di cancro ai polmoni e più di dieci farmaci in fase di sviluppo che agiscono sui driver genetici più comuni del cancro ai polmoni o che mirano a rafforzare il sistema immunitario e lo inducono a combattere la malattia.                     

                              

l NSCLC positivo alla fusione di RET colpisce ogni anno circa 37.500 persone in tutto il mondo ed è diagnosticato spesso in pazienti più giovani rispetto all’età media delle persone che ricevono diagnosi di tumore al polmone, e in persone senza una forte abitudine al fumo [3,4,5].

 

 

 

                                                             Si assume cosi' la necessità di poter effettuare già alla diagnosi una profilazione genomica completa, per indirizzare i pazienti, spesso giovani e non fumatori, verso il trattamento di prima linea più appropriato per il carcinoma polmonare RET-positivo".         

 

 

 

           

 

L’approvazione europea si basa sui risultati dello studio ARROW di fase I/II attualmente in corso, in cui pralsetinib ha mostrato una risposta duratura, nei pazienti con NSCLC avanzato positivo alla fusione di RET [2]. Nei 75 pazienti naïve al trattamento, pralseltinib ha mostrato una percentuale di risposta obiettiva (ORR) pari al 72.0% (95% CI: 60.4%, 81.8%), e la durata mediana della risposta (DOR) non è stata raggiunta (NR) (95% CI: 9.0 mesi, NR) [2]. Nei 136 pazienti precedentemente trattati con chemioterapia a base di platino, pralsetinib ha mostrato una ORR del 58.8% (95% CI: 50.1%, 67.2%), con una durata mediana della risposta (DOR) di 22.3 mesi (95% CI: 15.1 mesi, NR) [2]. Pralsetinib è stato inoltre generalmente ben tollerato, con una bassa percentuale di interruzione definitive del trattamento; gli eventi avversi più comuni di grado 3-4 sono stati neutropenia (riportata nel 20.1% dei pazienti), anemia (17.6%) e ipertensione (16.1%) [2].

 

Pralseltinib nel NSCLC avanzato positivo alla fusione di RET, insieme ad alectinib nel NSCLC avanzato ALK-positivo ed entrectinib nel NSCLC avanzato ROS1-positivo, fa parte del crescente portfolio di trattamenti di precisione di Roche. Insieme, questi farmaci rappresentano delle opzioni terapeutiche personalizzate per quasi un paziente su dieci con NSCLC avanzato. I test diagnostici volti all’identificazione delle fusioni di RET, rappresentano il modo più efficace per identificare pazienti con NSCLC avanzato eleggibili per il trattamento con la nuova terapia target pralsetinib [6].

 

Oltre al NSCLC, le alterazioni RET sono anche driver oncogenici per altre tipologie di tumore, come i tumori tiroidei. Pralsetinib ha dimostrato di agire in diversi tipi di tumori solidi, un dato che indica un potenziale d’azione agnostico, ossia indipendente dal tipo di tumore [7]. La Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti ha approvato pralsetinib per il trattamento di pazienti adulti con NSCLC metastatico RET-positivo, e per il trattamento di pazienti adulti e pediatrici di età pari o superiore a 12 anni che presentano tumori della tiroide avanzati positivi per alterazioni di RET. La molecola è stata anche approvata in Canada, Cina continentale e Svizzera. Nell'Unione Europea, è prevista la presentazione della domanda per i carcinomi tiroidei positivi alla fusione di RET e midollari della tiroide con mutazione di RET.  Le domande di registrazione per queste indicazioni sono in corso in diversi Paesi. 

                                         

                                                   Blueprint Medicines e Roche

                                   stanno sviluppando insieme pralsetinib a livello globale, ad eccezione di alcuni territori in Asia, compresa la Cina.* Blueprint Medicines e Genentech, una società interamente controllata dal gruppo Roche, stanno commercializzando pralsetinib negli Stati Uniti. Roche possiede i diritti di commercializzazione in esclusiva per Pralsetinib al di fuori degli Stati Uniti, ad eccezione di alcuni territori in Asia, compresa la Cina.* 

L'approvazione e rimborsabilità di pralsetinib da parte dell’ente regolatorio italiano (AIFA) è attesa nei prossimi mesi. 

 

Lo studio ARROW [8]

Lo studio ARROW first-in-human di fase I/II, in aperto, è stato disegnato per valutare la sicurezza, la tollerabilità e l'efficacia di pralsetinib, somministrato per via orale, nei pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) positivo alla fusione di RET, carcinoma midollare tiroideo RET-mutato, carcinoma tiroideo positivo alla fusione di RET e altri tipi di tumori solidi con alterazioni a carico del gene RET.  Lo studio ARROW è in corso in più centri negli Stati Uniti, in Europa e in Asia.

 

 

 

Informazioni sui tumori positivi per le alterazioni del gene RET

 

Le alterazioni del gene RET, quali fusioni e mutazioni, sono driver oncogenici in molti tipi di cancro, tra cui il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) e diversi tipi di carcinoma tiroideo. Ogni anno nel mondo vengono diagnosticati circa 2,21 milioni di casi di carcinoma polmonare [3] di cui circa 1,8 milioni sono casi di NSCLC. Le fusioni del gene RET sono presenti in circa l'1-2% di questi pazienti [4,5], il che significa che il NSCLC RET-positivo colpisce fino a 37.500 persone ogni anno. Inoltre, il 10-20% circa dei pazienti con carcinoma papillare della tiroide (il tipo più comune di carcinoma della tiroide) è affetto da tumori positivi alla fusione di RET [9], mentre all’incirca il 90% dei soggetti con carcinoma midollare della tiroide in stadio avanzato (una rara forma di cancro della tiroide) sono portatori di mutazioni di RET [10]. In rari casi, si osservano fusioni di RET nel colangiocarcinoma, nel carcinoma colorettale, nel carcinoma neuroendocrino, nel carcinoma ovarico, nel carcinoma del pancreas e nel carcinoma del timo.

 

 

 

Pralsetinib

 

Pralsetinib è una nuova terapia target, somministrata una volta al giorno, per via orale, diretta contro specifiche alterazioni del gene REarranged during Transfection (RET) comprese fusioni e mutazioni, indipendentemente dal tessuto di origine.

 

I dati preclinici hanno dimostrato che pralsetinib inibisce le fusioni e le mutazioni primarie di RET che causano lo sviluppo del tumore in determinati tipi di pazienti, così come le mutazioni secondarie di RET ritenute essere alla base dello sviluppo della resistenza ai trattamenti.

 

Blueprint Medicines e Roche stanno sviluppando pralsetinib per il trattamento di pazienti con vari tipi di tumori con alterazioni di RET.

 

 

Roche

 

Roche è un gruppo internazionale pioniere nella farmaceutica e nella diagnostica, impegnato per il progresso della scienza e per migliorare la vita delle persone. La combinazione dei punti di forza in ambito farmaceutico e nella diagnostica, così come le crescenti capacità nell'area delle conoscenze mediche basate sui dati, aiutano Roche a fornire un'assistenza sanitaria veramente personalizzata. 

 

Roche sta lavorando insieme ai propri partner in tutto il settore sanitario per fornire a ciascun paziente il giusto trattamento nel miglior modo possibile.

 

Roche è la più grande azienda biotecnologica al mondo, focalizzata sullo sviluppo di farmaci innovativi in oncologia, immunologia, malattie infettive, oftalmologia e malattie del sistema nervoso centrale. Roche è anche leader a livello globale per la diagnostica in vitro e la diagnostica del cancro basata sull’analisi dei tessuti, ed è all’avanguardia nella gestione del diabete. Negli ultimi anni, Roche ha investito nella profilazione genomica e nelle partnership basandosi sui dati del mondo reale ed è diventata un partner leader del settore nel campo degli approfondimenti medici.

 

Fondata nel 1896, Roche continua a cercare soluzioni migliori la prevenzione, diagnosi e trattamento delle malattie, dando un contributo sostenibile alla società. L'azienda mira anche a migliorare l'accesso per i pazienti alle innovazioni mediche, collaborando con tutti gli operatori del settore. Più di trenta medicinali sviluppati da Roche sono inclusi nella Model List dei Farmaci Essenziali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, tra cui antibiotici salvavita, antimalarici e farmaci antitumorali. Inoltre, per il dodicesimo anno consecutivo, Roche è stata riconosciuta come una delle aziende più sostenibili del settore farmaceutico dal Dow Jones Sustainability Indices (DJSI). Il gruppo Roche, con sede a Basilea, in Svizzera, è attivo in oltre 100 paesi e nel 2020 annoverava oltre 100.000 collaboratori in tutto il mondo. Nel 2020, Roche ha investito 12,2 miliardi di franchi in R&S e ha registrato un fatturato di 58,3 miliardi di franchi. Genentech, negli Stati Uniti, è una società interamente controllata dal gruppo Roche. Roche è l’azionista di maggioranza di Chugai Pharmaceutical, Giappone. Per maggiori informazioni, visitate www.roche.com.

 

 

 

* CStone Pharmaceuticals mantiene tutti i diritti per lo sviluppo e la commercializzazione di pralsetinib in questi Paesi (Cina continentale, Taiwan, Hong Kong e Macau) in base all’accordo di collaborazione con Blueprint Medicines.

 

Tutti i marchi utilizzati o citati in questo comunicato sono tutelati dalla legge.

 

 

 

Bibliografia

 

[1] Gavreto, Riassunto delle Caratteristiche del prodotto. 2021.

 

[2] Roche data on file.

 

[3] World Health Organization. Cancer [Internet; cited 2021 Sept]. Available from: https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/cancer.

 

[4] American Cancer Society. Key Statistics for Lung Cancer [Internet; cited 2021 Sept]. Available from: https://www.cancer.org/cancer/lung-cancer/about/key-statistics.html.

 

[5] Drilon A, et al. Brief Report: Frequency of Brain Metastases and Multikinase Inhibitor Outcomes in Patients With RET-Rearranged Lung Cancers. J Thorac Oncol. 2018;13:1595-601.

 

[6] Pakkala S, Ramalingam SS. Personalized therapy for lung cancer: striking a moving target. JCI Insight. 2018;3(15):e120858.

 

[7] Subbiah V, et al. Clinical activity and safety of the RET inhibitor pralsetinib in patients with RET fusion-positive solid tumors: Update from the ARROW trial. Presented at the American Society of Clinical Oncology (ASCO) Annual Meeting 2021; 04-08 Jun, 2021. Abstract #3079.

 

[8] ClinicalTrials.gov. Phase 1/2 Study of the Highly-selective RET Inhibitor, Pralsetinib (BLU-667), in Patients With Thyroid Cancer, Non-Small Cell Lung Cancer, and Other Advanced Solid Tumors (ARROW) [Internet; cited 2021 Sept]. Available from: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03037385.

 

[9] Santoro M, et al. RET Gene Fusions in Malignancies of the Thyroid and Other Tissues. Genes. 2020;11(4):424.

 

[10] Romei C, et al. RET mutation heterogeneity in primary advanced medullary thyroid cancers and their metastases. Oncotarget. 2018;9(11):9875-84.

 

 

 

 

 

 

 

 

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