Caldo e freddo per riabilitare il cervello

Martedì, 16 Maggio 2023

L’uso del caldo e del freddo a scopi curativi ha radici antichissime. È un rimedio con cui da sempre si è cercato di dare sollievo in caso di dolori, gonfiori e contratture. Nell’ambito delle Neuroscienze caldo e freddo sono stati sfruttati fino ad ora in campo diagnostico, da macchinari funzionali alla valutazione dei nervi sensoriali (quelli che trasportano le informazioni sensoriali, come il dolore, la temperatura e le vibrazioni). Oggi la ricerca di novità nell’applicazione di principi molto semplici come il caldo e il freddo anche per la riabilitazione neurologica è brevettata, e si chiama Versus.

Come funziona Versus? Si tratta di un dispositivo che attraverso degli speciali elettrodi produce una variazione di calore o di freddo che è in grado di modificare la microcircolazione delle aree della corteccia cerebrale, e quindi di favorire i processi neuronali che sono alla base della riabilitazione cognitiva e motoria.
Per chiarire il suo meccanismo d’uso è meglio fare un passo indietro. Tutto ciò che riguarda il cervello e la riabilitazione di funzioni perse a seguito di un danno neurologico fa riferimento all’aspetto della circolazione sanguigna. Se un’area cerebrale ha necessità di “lavorare bene” serve che venga apportato maggior ossigeno e sangue. Ecco, l’innovativo strumento di stimolazione termica cerebrale trans-cranica non invasiva che è stato pensato per essere sviluppato, attraverso il calore dilata i vasi sanguigni più piccoli, aumentando la capacità di sangue al loro interno. In quell’area dunque arriverà più sangue e quindi più ossigeno.

Lo stesso meccanismo vale per l’aspetto del freddo nel senso opposto: producendo freddo i vasi capillari si restringono e diminuisce l’attività funzionale di una determinata area. In riabilitazione questo meccanismo di calore e raffreddamento potrebbe risultare utile nell’ottica di favorire la memorizzazione nei circuiti neurali di specifici aspetti della riabilitazione cognitiva o motoria.

I dispositivi di riabilitazione neurologica ad oggi sono tre e sfruttano il magnetismo, l’elettricità e la luce. Oggi possiamo dire che nel futuro avremo un quarto modo o tecnica per promuovere il benessere di pazienti con danni neurologici ovvero con la temperatura/caldo e freddo. Attualmente l’importante è sapere che esiste un brevetto che tutela questa invenzione industriale e preserva l’idea stessa innovativa. Speriamo nella possibilità di sviluppare presto il primo prototipo e iniziare così a validare protocolli clinici per la prima realizzazione e messa sul campo.

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