Atrofia Muscolare Spinale (SMA)

Martedì, 31 Dicembre 2013

L'Atrofia Muscolare Spinale (SMA) è una malattia delle cellule nervose delle corna anteriori del midollo spinale da cui partono i nervi diretti ai muscoli, e che trasmettono i segnali motori (detti anche motoneuroni) che determina la progressiva delle cellule nervose del midollo spinale che impartiscono ai muscoli il comando di movimento (motoneuroni) limitando o impedendo attività quali andare a carponi ("gattonare"), camminare, controllare il collo e la testa e deglutire.

La debolezza nelle gambe è generalmente maggiore della debolezza nelle braccia. Alcuni movimenti anomali della lingua - chiamati fascicolazioni della lingua - possono essere presenti in pazienti con il tipo I della malattia e in alcuni pazienti con il tipo II. I sensi e le percezioni sono normali, così come lo è l'attività intellettuale.

Nella sua forma più comune, l'Atrofia muscolare spinale è una malattia autosomica recessiva, ossia si può manifestare solo se entrambi i genitori sono portatori del gene responsabile della malattia con una probabilità del 25% di trasmettere la malattia a ciascuno dei figli. Esistono inoltre rari casi nei quali all’interno dello stesso nucleo familiare sono presenti fratelli affetti da diverse forme di SMA.

Epidemiologia

Frequente in età pediatrica, l’incidenza complessiva di tutte le forme di SMA è attualmente di 1/10000 nati vivi. La prevalenza delle forme di SMA tipo II e III è compresa tra 40 casi/milione di bambini e 12 casi/milione nella popolazione generale. In Italia, tuttavia, esistono regioni dove la diffusione della malattia conosce punte massime e queste medie vengono totalmente stravolte.

Eziologia e patogenesi

La malattia è causata da un difetto in uno dei due geni - SMN1 e SMN2 - che porta alla produzione di livelli insufficienti di una proteina chiamata SMN (Survival Motor Neuron), localizzati sul cromosoma 5 (5q12-13), il cui ruolo è di codificare la proteina di sopravvivenza dei motoneuroni.

Un altro gene coinvolto nella patogenesi della malattia è il gene definito NAIP (Proteina Inibitrice dell’Apoptosi Neuronale), (Roy et al.1995), che è presente in più copie nella regione SMA, ma una sola di esse è funzionale; sembra che grandi delezioni, coinvolgenti anche il gene NAIP, siano correlabili con la forma più grave della malattia.

Un semplice prelievo di sangue basta per diagnosticare la SMA. Se i sintomi esistono ma non viene dimostrata nessuna mutazione del gene, una biopsia muscolare e / o elettromiografia (EMG), può essere necessaria per confermare la diagnosi.

A seconda dell'età di inizio dei primi sintomi nell'individuo si distinguono quattro forme:

Tipo I: Acuto o grave

Anche chiamata Sindrome di Werdnig-Hoffman la malattia è di tipo degenerativo ed è la seconda patologia autosomica recessiva più mortale dopo la fibrosi cistica.

Generalmente un bambino affetto dal tipo I (Werdnig-Hoffman) non è mai in grado di reggere autonomamente la testa o di compiere i normali progressi fisici e motori. Generalmente viene diagnosticata nei primi mesi di vita.

La deglutizione e l'alimentazione possono essere difficoltose e il bambino può mostrare difficoltà a inghiottire la propria stessa saliva, segni gravi e progressivi di insufficienza respiratoria.

C'è una debolezza generale nei muscoli respiratori intercostali e accessori (muscoli situati fra le costole). Il petto può apparire rimpicciolito, incavato o deformato in seguito alla respirazione diaframmatica (addominale).

Nel caso in cui la diagnosi sia fatta entro i primi sei mesi di età, con un corretto supporto respiratorio e fisioterapico, il decorso della malattia può differire significativamente a seconda del bambino.

Tipo II: Cronico

I bambini affetti da questo tipo riescono a stare seduti senza bisogno di sostegno, sebbene normalmente non siano in grado di raggiungere la posizione seduta senza aiuto. Ad un certo punto potrebbero essere in grado di stare in piedi. Questo avviene prevalentemente con l'aiuto di tutori o con supporti per posizione eretta.

Problemi di alimentazione e di deglutizione generalmente non sono caratteristici del tipo II; tuttavia, in alcuni pazienti si possono verificare e si può dunque rendere necessario l'uso di un sondino per l'alimentazione. Le fascicolazioni della lingua vengono riscontrate meno frequentemente in bambini affetti dal tipo II, ma è comune riscontrare un tremore nelle dita in estensione. Anche i bambini affetti da questo tipo utilizzano la respirazione diaframmatica. Questi bimbi presentano spesso anche complicanze respiratorie e altri segni, quali la scoliosi.

La diagnosi del tipo II della malattia viene quasi sempre formulata prima dei due anni di età, con una netta maggioranza di casi diagnosticati entro i quindici mesi.

Tipo III: Lieve

Nota come malattia di Kugelberg-Welander o Atrofia muscolare spinale giovanile.

I pazienti affetti dal tipo III possono stare in piedi da soli e camminare, ma possono avere qualche difficoltà a camminare o ad alzarsi da una posizione seduta o piegata. È possibile riscontrare tremore nelle dita in estensione ma raramente si osservano fascicolazioni della lingua. La diagnosi del tipo III della malattia, viene effettuata in un arco di tempo che va da poco dopo i diciotto mesi di età alla adolescenza.

Tipo IV: età adulta

Normalmente nella forma che colpisce gli adulti i sintomi iniziano a manifestarsi dopo i trentacinque anni. Molto raramente l'Atrofia muscolare spinale si manifesta fra i diciotto e i trent'anni. La SMA adulta si caratterizza per un inizio insidioso e una lenta progressione. I muscoli bulbari, che si utilizzano per la deglutizione e per la funzione respiratoria, raramente vengono colpiti nel tipo IV.

SMA adulta legata al cromosoma X

Questa forma, nota anche come sindrome di Kennedyatrofia muscolare bulbo-spinale, si manifesta solo nei maschi anche se la metà dei figli di sesso femminile risultano portatrici sane. Questa forma di SMA è associata ad una mutazione nel gene che codifica una parte del recettore androgeno; dunque questi pazienti maschi spesso sono soggetti ad un ingrossamento delle mammelle, detto ginecomastia. Anche i muscoli facciali e la lingua sono colpiti in maniera evidente. Come tutte le forme di SMA il decorso della malattia è variabile; in generale, comunque, essa tende a non progredire o a farlo lentamente.

Segni e sintomi

La malattia è caratterizzata da un progressivo indebolimento dell'apparato muscolare a partire dai muscoli più vicini al tronco. Fra i sintomi e i segni clinici ritroviamo l'ipotonia, iposteniaatrofia muscolare, debolezza muscolare[6] eparalisi.

Si mostrano anche disfuzioni cardiache,[7] e nella forma I si presenta spesso anche fascicolazione della lingua

Trattamento

Attualmente non esiste una cura.

Numerosi sono gli studi clinici. Sono in corso diversi trials con farmaci atti al potenziamento della forza muscolare che stanno avendo buoni risultati. Sono state effettuate promettenti ricerche sull'uomo con l'uso della leuroprelina; inoltre due ricerche sperimentali su modelli in vitro ipotizzano l'uso della tetraciclina.

Talvolta è necessario ricorrere all'intervento chirurgico per eliminare una grave contrattura

 

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Super User

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