Il diabete aumenta il rischio di Parkinson

Mercoledì, 07 Aprile 2021

Il rischio di insorgenza del morbo di Parkinson aumenta in caso di diabete di tipo 2. Inoltre, il diabete pare contribuire a una progressione più rapida della malattia nei pazienti già affetti da Parkinson.


È il risultato di uno studio pubblicato su Movement Disorders da scienziati della Queen Mary University di Londra guidati da Alastair Noyce, che spiega: «Il diabete di tipo 2 (T2DM) e il morbo di Parkinson (PD) sono malattie prevalenti che colpiscono una popolazione che invecchia. Le prove emergenti suggeriscono relazioni biologiche tra le due patologie in quanto entrambe sono caratterizzate da accumulo anomalo di proteine, disfunzione lisosomiale e mitocondriale e infiammazione sistemica cronica. La resistenza all'insulina è un segno distintivo di T2DM e può essere importante fattore che contribuisce anche al Parkinson».
Secondo il ricercatore inglese, i farmaci antidiabetici potrebbero ridurre il rischio e rallentare la progressione del Parkinson, ed è consigliabile lo screening del diabete di tipo 2 nei pazienti affetti dalla malattia neurodegenerativa.
«Questa ricerca riunisce i risultati di molti altri studi per fornire prove convincenti che il diabete di tipo 2 probabilmente influisce non solo sul rischio di Parkinson, ma anche sulla progressione di tale patologia neurologica. Ci sono molte strategie di trattamento per diabete di tipo 2, comprese le strategie di prevenzione, che possono essere riproposte per il trattamento del Parkinson», conclude Noyce.

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Autore

Sperelli

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