Luppolo utile in caso di menopausa

Martedì, 11 Febbraio 2020

Il luppolo, il principale componente aromatico della birra, può svolgere un ruolo positivo per le donne, sia per i disturbi del ciclo mestruale che in caso di menopausa.

 

I primi a notare l'effetto rasserenante del luppolo sono stati i coltivatori, tanto che si cominciarono a produrre dei cuscini con un'imbottitura a base di luppolo per favorire il riposo. Un moderno studio scientifico ha confermato le proprietà del luppolo coinvolgendo alcune infermiere. Per due settimane, le volontarie hanno bevuto l'equivalente di una lattina di birra analcolica e la qualità del loro sonno è stata messa a confronto con quella delle infermiere che non avevano consumato birra.
Le infermiere del primo gruppo hanno beneficiato di un dimezzamento del tempo necessario per addormentarsi, da 20 a 12 minuti in media. Inoltre, il loro sonno era più profondo rispetto alle altre, e di conseguenza il livello di ansia da sveglie era molto inferiore.
Le proprietà ipnotiche del luppolo si esaltano in associazione con altre piante dall'effetto simile come la valeriana, la passiflora e la melissa. Uno studio lo ha testato anche come antidepressivo. Per 4 settimane, i soggetti coinvolti nello studio hanno assunto 200 mg di estratto delle infiorescenze femminili di luppolo, mostrando una riduzione nei sintomi soggettivi di stress, ansia e depressione.
Ma l'aspetto forse più interessante riguarda la presenza nel luppolo di una forte concentrazione di fitoestrogeni, utili per ridurre i sintomi legati ai disturbi della menopausa.
Uno studio iraniano su 120 donne affette da disturbi della menopausa si è basato sull'assunzione per 12 settimane di luppolo o placebo. Nel gruppo trattato con il luppolo si è notata una riduzione consistente del numero delle vampate di calore e degli altri sintomi legati alla menopausa.
Le infiorescenze femminili sono, come tutte le cannabaceae, ricche di ghiandole resinose secernenti una sostanza giallastra e dal sapore amaro chiamata lupulina, composta da ALFA-acidi (umulone, adumulone e coumulone), Â-acidi (lupulone, adlupulone e colupulone), da polifenoli (es. flobafeni, xantumolo) e numerosi oli essenziali.
Per via dei suoi numerosi potenziali effetti, è bene prestare attenzione nel caso di pazienti già in trattamento con psicofarmaci, antidepressivi, barbiturici e terapie ormonali.

 

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Autore

Sperelli

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