Nuovo modello per scoprire i feti a rischio

Venerdì, 30 Luglio 2021

Un nuovo studio del King’s College Hospital di Londra ha messo a punto un modello predittivo più efficace per l’individuazione dei feti piccoli per l’età gestazionale (SGA). Il nuovo modello si basa sulla valutazione dei rischi concorrenti e si è rivelato più efficace delle linee guida attuali del Royal College of Obstetricians and Gynecologists (RCOG).

 


«Dato che i feti SGA sono ad aumentato rischio sia perinatale sia per malattie metaboliche e cardiovascolari nella vita adulta, le società scientifiche hanno emanato linee guida per lo screening SGA, ma il modo migliore per identificarli resta da chiarire. Uno di questi è il cosiddetto modello dei rischi concorrenti, che consiste nel considerare la SGA come un disturbo la cui gravità si riflette, tra l'altro, sull'età gestazionale al momento del parto e sullo Z-score del peso alla nascita per età gestazionale», scrivono gli autori guidati da Ioannis Papastefanou sulla rivista BJOG: an International Journal of Obstetrics & Gynaecology.
Il team ha calcolato i rischi SGA per diverse soglie secondo il modello dei rischi concorrenti utilizzando la storia materna, il peso fetale stimato nel secondo trimestre, l'indice di pulsatilità dell'arteria uterina e la pressione arteriosa media,
confrontando i tassi di rilevamento di questo metodo con quello proposto dalle linee guida RCOG.
96.678 donne in gravidanza hanno preso parte allo studio prospettico, presentandosi per l’esame ecografico di routine a 19-24 settimane di gestazione.
I risultati ottenuti sono chiari: il modello dei rischi concorrenti prevedeva il 56%, 72% e l'81% dei casi di neonati SGA con peso alla nascita inferiore al 10° percentile, partoriti rispettivamente a ≥37, 37 e 32 sttimane di gestazione. Percentuali significativamente superiori ai rispettivi tassi di 36%, 44% e 45% raggiunti con l'applicazione delle linee guida RCOG. «Il metodo proposto da RCOG farà sì chepiù di un quinto dei feti SGA sia considerato ad alto rischio e necessiti di ecografie seriali
mentre quello dei rischi concorrenti proposto quasi raddoppia il tasso di rilevamento, migliorando la personalizzazione delle cure prenatali nell'era emergente della medicina di precisione», concludono gli autori.

Non sei iscritto, partecipa a Okmedicina!

Autore

Sperelli

File disponibili

Nessun file caricato

Tour del sito

Chi è in linea