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La Malattia reumatica nei bambini

Giovedì, 22 Gennaio 2015

 Un'infiammazione acuta che interessa le articolazioni e il sistema nervoso. Ecco le indicazioni dell'Ospedale Pediatrico Bambin Gesù per una corretta diagnosi, terapia, prevenzione della malattia provocata dallo streptococco

Cos'è. La malattia reumatica (MR) -o febbre reumatica, o reumatismo articolare acuto- è una malattia infiammatoria acuta che colpisce le articolazioni, il cuore, la pelle e il sistema nervoso centrale. Si manifesta circa 1-5 settimane dopo un'infezione da parte di un batterio chiamato streptococco beta emolitico.
Le infezioni provocate da questo streptococco, che possono portare alla MR, sono frequentemente le faringiti, più raramente la scarlattina.

Sintomi. Compaiono a distanza di 1-5 settimane dall'infezione, e i più frequenti sono:

- l'artrite: le articolazioni, generalmente le grandi articolazioni come il ginocchio e la caviglia, sono gonfie, molto dolenti e arrossate. L'artrite in questo caso è detta "migrante", perché ha la caratteristica di passare da un'articolazione all'altra;
- i noduli: piccole tumefazioni sotto la cute, a livello delle articolazioni;
- la corea: comparsa di movimenti involontari che si manifestano molto precocemente con un peggioramento della grafia;
- l'eritema marginato: chiazze rosee color salmone diffuse sul corpo, braccia e gambe;
- febbre;
- stanchezza;
- dolori addominali.
Tuttavia, le manifestazioni cliniche sono variabili da un individuo all'altro e dipendono anche dall'età di insorgenza.

Cosa fare. Nel caso di febbre con gonfiore alle articolazioni e/o stanchezza, il bambino deve essere visitato dal pediatra di famiglia, per una prima valutazione.
È utile riferire al medico:

- la caratteristica dell'insorgenza della sintomatologia;
- la durata e l'intensità della febbre, del dolore articolare, della stanchezza e di altri eventuali disturbi;
- l'eventuale faringite o scarlattina verificatasi nelle settimane precedenti;
- gli eventuale farmaci assunti.

Frequenza e cause. La malattia può colpire tutte le età, ma è più frequente tra i 5 e i 15 anni. Non vi è differenza tra i due sessi. Si registrano più casi in autunno, inverno e primavera, periodi nei quali sono più diffuse le infezioni da streptococco, con maggiore incidenza nei bambini che hanno una storia familiare di MR.
La malattia reumatica è una reazione autoimmune innescata dallo streptococco beta emolitico. La reazione autoimmune avviene quando un individuo produce anticorpi contro i propri stessi organi e tessuti.
Il bambino, quando viene a contatto con lo streptococco, per difendersi, produce anticorpi contro questo batterio. Gli anticorpi, in alcuni casi, oltre ad agire contro lo streptococco, sono diretti anche contro il cuore ed altri apparati.
Pertanto la cardite, l'artrite e gli altri sintomi descritti nella malattia reumatica, non sono causati direttamente dallo streptococco, ma dagli anticorpi prodotti dal paziente in risposta ad un'infezione streptococcica.

Terapia. Quando viene diagnosticata la malattia reumatica, la profilassi antibiotica dell'infezione streptococcica viene iniziata, anche se il tampone faringeo è negativo. Il bambino continuerà poi a lungo l'antibiotico, una volta al mese per via intramuscolare, per prevenire nuove infezioni che facilmente provocano ricadute della malattia.
Il tipo di antinfiammatorio viene deciso dal medico in base alla severità della malattia. Il medico stabilirà anche quanto tempo il bambino dovrà restare a letto.
I bambini colpiti possono anche essere curati in ospedale, se la severità con cui si è contratta la patologia lo richiede.

Prevenzione. E' difficile prevenire la malattia reumatica. Si devono curare le infezioni streptococciche; ma bisogna distinguerle dalle faringiti causate dai virus. Fortunatamente, solo pochissimi dei bambini con infezione streptococcica sono a rischio di sviluppare la malattia reumatica in quanto predisposti.

Diagnosi. La diagnosi di malattia reumatica è clinica, cioè si basa essenzialmente sulla visita del bambino e sulla sua storia.
Gli esami di laboratorio aiutano il medico nella diagnosi, anche se non esistono test di laboratorio specifici per la diagnosi di MR.
Le manifestazioni cliniche rappresentano criteri di diagnosi che si dividono in maggiori e minori.

Tra le maggiori vi sono:
- la cardite: infiammazione del cuore o più spesso delle valvole del cuore;
- l'artrite di più articolazioni;
- la corea: movimenti involontari (tremori) della faccia e delle mani e delle braccia e delle gambe;
- i noduli sottocutanei: piccole tumefazioni dolenti sotto la cute vicino alle articolazioni;
- l'eritema marginato: chiazze color salmone sul corpo e arti.

Tra le minori:

- la febbre;
- le artralgie, cioè dolori alle articolazioni, che sono di aspetto normale;
- un precedente episodio di MR;
- l'alterazione all'elettrocardiogramma;
- un aumento, visibile dall'elettrocardiogramma, degli indici infiammatori quali la VES (velocità di erotrosedimentazione) e la PCR (proteina C reattiva);

E' inoltre da segnalare la presenza dei segni di una precedente infezione streptococcica. In particolare la positività del tampone faringeo allo streptococco, o la elevazione del TAS (titolo antistreptolisinico), che ha valore soltanto se il confronto con dati precedenti o successivi dimostra che il titolo sta crescendo o calando. Si sta cioè "muovendo", in quanto si è verificata precedentemente un'infezione streptococcica.
Oltre agli esami di laboratorio (VES, PCR, TAS, tampone faringeo) è utile effettuare anche gli esami strumentali, come l'elettrocardiogramma e l'ecocardiogramma, che possono aiutare per la diagnosi.

Conseguenze nei bambini colpiti. Dipende dal grado di severità della malattia e, in particolare, della complicanza cardiaca. Se la MR lascia un'alterazione a carico delle valvole del cuore, il bambino deve eseguire periodicamente controlli cardiologici. Quelli colpiti più gravemente (accade molto raramente) dovranno sottoporsi ad un intervento per la sostituzione delle valvole del cuore. Fondamentale è la profilassi delle recidive: i bambini che hanno sofferto di un attacco di MR, devono praticare a lungo iniezioni di penicillina ritardo (una volta ogni 21 giorni) per evitare nuove infezioni da streptococco, che facilmente possono innescare ricadute con aggravamento dei danni a carico del cuore.
Le iniezioni mensili di penicillina vanno condotte fino a 21 anni di età.

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Autore

Debora3

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