Sale il tasso di sopravvivenza dei neonati prematuri

Mercoledì, 06 Aprile 2022

Le possibilità di sopravvivenza dei prematuri sono aumentate sensibilmente negli ultimi 10 anni. Lo dice uno studio americano pubblicato su Jama che ha analizzato i dati relativi a 10.877 bambini nati a 22-28 settimane fra il 2013 e il 2018.


I dati indicano che il 30% dei neonati a 22 settimane e il 55.8% di quelli nati a 23 settimane riescono a sopravvivere. L'analisi ha mostrato che nel complesso il 78,3% dei bimbi nati estremamente pre-termine (prima, cioè, della 28/ma settimana di gestazione) è sopravvissuto fino alla dimissione, in aumento rispetto al 76% della precedente rilevazione effettuata nel periodo 2008-2012.
Solo 10 anni fa, fra i bambini nati a 22 settimane soltanto il 7% riusciva a sopravvivere, e fra quelli nati a 23 settimane soltanto il 32%.
“Risultato - spiegano i ricercatori - da attribuire a molteplici fattori, incluso il miglioramento dei protocolli di trattamento nei centri medici partecipanti".
Malgrado l’aumento delle possibilità di sopravvivenza, la nascita prematura comporta spesso problemi di salute per i bambini. Un follow up a 2 anni ha mostrato che l'8,4% dei bimbi nati tra la 22^ e la 26^ settimana di gravidanza aveva una paralisi cerebrale da moderata a grave, l'1,5% aveva perso la vista in entrambi gli occhi, il 2,5% aveva bisogno di apparecchi acustici o impianti cocleari e il 15,4% aveva bisogno di ausili per la mobilità come plantari, tutori, deambulatori o sedie a rotelle, 49,9% era stato costretto a ricoveri ospedalieri. Il 48,7% non presentava una compromissione dello sviluppo neurologico o comunque aveva un problema lieve, tuttavia nel 29,3% lo sviluppo neurologico era moderatamente compromesso e nel 21,2% dei casi la compromissione era grave.

 

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