Disturbi del sonno per il 70 per cento dei bambini

Martedì, 13 Settembre 2022

Il 70,5% dei bambini italiani soffre di disturbi del sonno: lo evidenzia la nuova indagine del Comitato Scientifico Dorelan Research che ha analizzato le caratteristiche del riposo dei più piccoli. Ben il 26,6% fa fatica a svegliarsi la mattina, il 17,4% suda molto, mentre al 16% capita di parlare durante la notte. Dallo studio, a cui ha partecipato un campione di 1.150 genitori di bambini tra i 6 e i 15 anni, emerge che ad avere difficoltà maggiori sia, in particolare, la fascia tra i 6 e i 7 anni.

 

“Il sonno è una componente fondamentale per lo sviluppo fisiologico, emotivo e cognitivo dei bambini. Un approccio cooperativo e multidisciplinare tra genitori e specialisti e una sana routine del sonno rappresentano la strategia migliore per gestire i disturbi del sonno dei piccoli, favorendone così anche la crescita e migliorandone l’umore” afferma Jacopo A. Vitale, Direttore del Comitato Scientifico Dorelan Research, Capo Laboratorio e Ricercatore del LaMSS dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano.
Tra i disturbi indagati compaiono anche quelli respiratori: 55 bambini su 455 (12,1%) hanno difficoltà nel respirare durante il sonno e il 16,3% russa; solo il 3,7% ha sperimentato episodi di apnee notturne.
“La causa principale delle apnee notturne nei bambini è l’allargamento delle tonsille o delle adenoidi. Sono caratterizzate da brevi interruzioni del respiro durante il sonno: i livelli di ossigeno nel sangue diminuiscono e ci si risveglia con tosse e mancanza d’aria. Pediatra e otorino sono fondamentali affinché mamma e papà scoprano la soluzione migliore per garantire un buon sonno al proprio figlio”. sottolinea Claudio Vicini, Otorinolaringoiatra, Professore presso l’Università di Bologna e di Ferrara, tra gli esperti di Dorelan Research.
Ma cosa succede quando un bambino non dorme bene? Se un bambino non dorme per un numero sufficiente di ore o sperimenta disturbi frequenti durante la notte, le prime conseguenze si possono riscontrare già nel suo comportamento. Esattamente come accade agli adulti, anche i più piccoli sono soggetti a irritabilità, sbalzi d’umore o cali di attenzione. Dall’altra parte, se un bambino dorme bene, è più sereno (38,9%), fa meno capricci (21,8%), si concentra di più durante i compiti (19,6%).
Secondo gli esperti di Dorelan Research, una corretta igiene del sonno è determinata da tante buone abitudini, come avere un orario fisso per andare a dormire o prevedere un rituale ben preciso prima di addormentarsi. È importante anche preparare l’ambiente che circonda il bambino per favorire un migliore addormentamento. In questo contesto, la scelta del materasso più idoneo gioca un ruolo chiave: il 59,1% dei genitori intervistati pensa che proprio il materasso sia un fattore in grado di influenzare il riposo notturno dei più piccoli.
Per un sonno di qualità bisogna non solo promuovere alcune buone abitudini, ma anche evitare quei comportamenti che ostacolano la tranquillità del bambino. Per primo l’utilizzo dei dispositivi digitali: questi strumenti sono usati da più del 45% dei bambini prima di addormentarsi, ma sarebbero da evitare poiché emanano la “luce blu”, che ostacola la secrezione di melatonina, l’ormone che favorisce l’addormentamento.
Dall’indagine di Dorelan Research emerge quanto sia necessario assicurare ai più piccoli un buon riposo notturno. Dormire bene, ad esempio, determina una maggior produzione di ormoni anabolici (come l’ormone della crescita e il testosterone) e questo ha come effetto finale una corretta crescita staturale del bambino. Anche per questo motivo aiutare i nostri piccoli a vincere ansie notturne e a ridurre i disturbi del sonno è così importante. È anche in questa direzione che va l’impegno di Dorelan Research, comitato di ricerca scientifica autonomo e indipendente, che ha l’obiettivo di educare alla qualità del sonno e farne scoprire i benefici per la salute.

 

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