GLAUCOMA: dagli Stati Uniti una lente a contatto intelligente per ridurre i casi di cecità irreversibile

Lunedì, 20 Aprile 2015
GLAUCOMA: dagli Stati Uniti una lente a contatto intelligente per ridurre i casi di cecità irreversibile

Nuove speranze per milioni di persone affette da glaucoma

Dai ricercatori americani arrivano nuove speranze per la lotta al glaucoma. Si tratta di lenti a contatto “intelligenti” progettate per trattare la malattia mediante il trasferimento diretto del farmaco nell’occhio.

È questo il risultato raggiunto da un gruppo di Ricercatori della Harvard Medical School, Boston Children’s Hospital e MIT.

Pensate anche per pazienti che non necessitano di una correzione visiva, le lenti intelligenti sono realizzate in silicone idrogel, con la parte centrale trasparente e senza potere refrattivo e hanno in aggiunta, rispetto a quelle normali, un polimero, posto attorno ai bordi e contenente il medicinale.

Nel corso della sperimentazione i ricercatori sono stati in grado di assicurare, sfruttando le lenti, il trasferimento costante ma graduale di latanoprost, il farmaco più comunemente utilizzato nel trattamento del glaucoma attraverso l’umore acqueo, il liquido che circonda il bulbo oculare.

“Le lenti che abbiamo progettato sono in grado di rilasciare grandi quantità di medicinale in modo costante nel corso di settimane o mesi“, ha dichiarato con soddisfazione il Professor Daniel Kohane, direttore del laboratorio dei biomateriali e della distribuzione farmaceutica al Boston Children’s Hospital.

Secondo il dott. Joseph Ciolino, specialista della cornea al Massachusetts Eye and Ear, questo trattamento farmacologico non invasivo potrebbe aiutare i pazienti a preservare la vista, anche se affetti da malattie come il glaucoma; la possibilità di mantenere costante la somministrazione di farmaco nell’occhio del paziente rende, infatti, le lenti intelligenti, notevolmente superiori rispetto al comune collirio, l’attuale metodo di somministrazione del latanoprost.

Grazie al recente sviluppo tecnologico e al valido contributo di professionisti competenti, ciò che fino a qualche decennio fa era difficile anche solo immaginare, si è trasformato, in una realtà più che promettente.

Le potenzialità di questa nuova scoperta sono di grande portata e possono offrire, a livello mondiale, un valido supporto per tutti i pazienti colpiti da glaucoma, debellando, con tecniche non invasive una delle primissime cause di cecità irreversibile.

Fonte: http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0142961213011150
Non sei iscritto, partecipa a Okmedicina!

File disponibili

Nessun file caricato

Tour del sito