Cemiplimab ottiene una doppia raccomandazione per i tumori in stadio avanzato

Martedì, 15 Giugno 2021

 Il Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell’Agenzia Europea per i medicinali si è espresso positivamente nei confronti dell’inibitore di PD-1 cemiplimab di Sanofi e Regeneron in monoterapia in due tumori avanzati.

  *         Cemiplimab viene raccomandato come trattamento di prima linea in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato e con espressione di PD-L1≥50%

*         Cemiplimab viene raccomandato anche in pazienti con carcinoma basocellulare avanzato in progressione o intolleranti a un inibitore del pathway di hedgehog

*         Ad oggi sono tre i pareri positivi espressi dal CHMP per cemiplimab nei tumori avanzati

Il CHMP ha raccomandato infatti l’approvazione  di cemiplimab come trattamento di prima linea nei pazienti adulti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) che esprime PD-L1 in almeno il 50% delle cellule tumorali senza aberrazioni EGFR, ALK o ROS1. I pazienti devono avere una malattia metastatica o localmente avanzata  e non candidabile alla chemioradioterapia definitiva. Cemiplimab è stato anche raccomandato per l'approvazione nei pazienti adulti con carcinoma  basocellulare (BCC) localmente avanzato o metastatico    in progressione di malattia o che sono intolleranti a un inibitore del pathway di hedgehog (HHI). La Commissione europea dovrebbe prendere una decisione su entrambe le indicazioni nei prossimi mesi.

Il parere positivo del CHMP per cemiplimab nel NSCLC avanzato si basa sui risultati di uno studio di fase 3 che ha permesso l'arruolamento di pazienti con caratteristiche cliniche che li rendono spesso sottorappresentati negli studi registrativi sul NSCLC avanzato, compresi quelli con metastasi cerebrali pretrattate e clinicamente stabili o con NSCLC localmente avanzato e non candidati alla chemioradioterapia definitiva. I risultati dello studio registrativo sono stati pubblicati su The Lancet nel febbraio 2021.

“L’opinione positiva del CHMP ci offre l’opportunità di poter accedere ad una nuova importante opzione terapeutica in monoterapia per il trattamento di prima linea del carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato con elevati livelli di espressione di PD-L1” ha affermato Francesco Grossi Professore Associato presso l’Università dell’Insubria di Varese “ed è importante sottolineare che cemiplimab sarà il primo immunoterapico ad aver ottenuto l’indicazione non solo per il NSCLC metastatico ma anche per il localmente avanzato non suscettibile di chemioradioterapia definitiva andando a colmare un importante gap nella gestione di questi pazienti”.

 Il parere positivo per cemiplimab nel BCC localmente avanzato e metastatico si basa invece sui risultati del più grande studio clinico prospettico svolto ad oggi in pazienti precedentemente trattati con un HHI, con dati presentati nel 2020 al Congresso virtuale della European Society for Medical Oncology (ESMO) e recentemente pubblicati su The Lancet Oncology. Cemiplimab è la prima immunoterapia a ricevere un parere positivo del CHMP per questa indicazione.

 “I pazienti in fase avanzata hanno ad oggi a disposizione una sola linea di terapia sistemica, l’immunoterapia con cemiplimab ha evidenziato importanti dati di efficacia a lungo termine e di tollerabilità in seconda linea di trattamento, un rilevante unmet medical need” ha dichiarato la dott.ssa Paola Queirolo, Direttore di Struttura Complessa Melanoma, Sarcoma e Tumori Rari – Istituto Europeo Oncologia di Milano e coordinatrice linee guida AIOM Basalioma.

 Cemiplimab è attualmente approvato nell'Unione Europea (UE) e in altri Paesi per il trattamento dei pazienti con carcinoma cutaneo a cellule squamose avanzato (CSCC).

 

Lo studio di fase 3 nel tumore al polmone non a piccole cellule (NSCLC) avanzato

EMPOWER-Lung 1 è uno studio in aperto, randomizzato, multicentrico di fase 3 disegnato per valutare il trattamento in prima linea con cemiplimab in monoterapia rispetto alla chemioterapia standard a base di platino nel NSCLC  avanzato con espressione di PD-L1 in almeno il 50% delle cellule tumorali ed in assenza di aberrazioni  di EGFR, ALK o ROS1. L'espressione di PD-L1 è stata confermata utilizzando il kit Agilent Dako PD-L1 IHC 22C3 pharmDx. Gli endpoint primari erano la sopravvivenza globale e la sopravvivenza libera da progressione, e gli endpoint secondari includevano il tasso di risposta obiettiva (ORR), la durata della risposta (DOR) e la qualità della vita. Nel 2020, il trial è stato interrotto in anticipo in virtù di un significativo miglioramento nella sopravvivenza globale.

 Lo studio ha randomizzato 710 pazienti con NSCLC metastatico non trattato in precedenza (stadio IV) o NSCLC localmente avanzato (stadio IIIB/C) che non erano candidati alla resezione chirurgica o alla chemio-radioterapia definitiva o che erano progrediti dopo il trattamento con la chemio-radioterapia definitiva. Tra gli arruolati, il 12% aveva metastasi cerebrali pre-trattate e clinicamente stabili e il 16% aveva NSCLC localmente avanzato che non era candidato alla chemioradioterapia definitiva.

 I pazienti la cui malattia progrediva durante  lo studio potevano cambiare la loro terapia: quelli assegnati alla chemioterapia hanno avuto la possibilità  di passare al trattamento con cemiplimab, mentre quelli assegnati alla monoterapia con cemiplimab potevano  continuare il trattamento con cemiplimab e aggiungere quattro cicli di chemioterapia. E’ stato riscontrato un tasso di crossover a cemiplimab superiore al 70% dopo la progressione della malattia con la chemioterapia.

 

Lo studio registrativo nel carcinoma basocellulare (BCC) avanzato

EMPOWER-BCC 1 è uno studio in aperto, multicentrico, non randomizzato di fase 2 su pazienti con BCC non resecabile localmente avanzato o metastatico (linfonodale o a distanza). I pazienti di entrambe le coorti erano progrediti con la terapia HHI, o non avevano raggiunto  una risposta obiettiva dopo nove mesi di terapia HHI o erano intolleranti alla precedente terapia HHI. L'endpoint primario di efficacia era il tasso di risposte obiettive ORR , un endpoint secondario chiave era ra rappresentato dalla durata della risposta DOR, valutato da una revisione centralizzata indipendente.

Sanofi has confirmed its PD-1 inhibitor Libtayo (ingredient: cemiplimab-rwlc) reduces death risk in patients with cervical cancer. 

Cemiplimab

Cemiplimab è un anticorpo monoclonale completamente umano che ha come target il recettore del checkpoint immunitario PD-1 sulle cellule T. Legandosi al PD-1, cemiplimab ha dimostrato di bloccare le cellule tumorali dall'utilizzare la via del segnale mediato da PD-1 per sopprimere l'attivazione delle cellule T.

 

Cemiplimab è attualmente approvato negli Stati Uniti, nell'UE e in altri Paesi come primo trattamento sistemico per adulti con carcinoma cutaneo a cellule squamose (CSCC) metastatico o localmente avanzato che non sono candidabili a chirurgia o radioterapia curative. Cemiplimab è anche approvato negli Stati Uniti come la prima immunoterapia indicata per i pazienti con carcinoma a cellule basali (BCC) avanzato precedentemente trattati con un inibitore della via di segnalazione hedgehog (HHI) oppure per i quali un HHI non è appropriato e che sia localmente avanzato (approvazione completa) o metastatico (approvazione accelerata), così come per il trattamento di prima linea di alcuni pazienti con NSCLC avanzato con espressione di PD-L1 ≥50% e nessuna aberrazione di EGFR, ALK o ROS1.

 

Il nome generico di cemiplimab nelle sue indicazioni approvate negli Stati Uniti è cemiplimab-rwlc, con rwlc come suffisso designato in conformità alla Nonproprietary Naming of Biological Products Guidance for Industry pubblicata dalla U.S. Food and Drug Administration (FDA).

 

Il programma di sviluppo clinico

Il vasto programma di sviluppo clinico di cemiplimab si concentra sui tumori difficili da trattare. Gli attuali programmi di sviluppo clinico includono cemiplimab in combinazione con la chemioterapia per il NSCLC avanzato, indipendentemente dall'espressione di PD-L1, e cemiplimab in monoterapia per il cancro della cervice avanzato. Cemiplimab viene anche studiato in combinazione con approcci terapeutici convenzionali o innovativi  per i tumori solidi e i tumori del sangue. Questi suoi potenziali utilizzi terapeutici sono ancora sperimentali e il suo profilo di sicurezza ed efficacia non è stato ancora valutato da alcuna autorità regolatoria.

 

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Autore

Antonella

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