La mammografia in 3D scova più tumori

Martedì, 23 Ottobre 2018

Il tumore al seno è diagnosticabile più facilmente con una mammografia in 3D. Lo rivela un grande studio realizzato in Svezia dalla Lund University e dallo Skåne University Hospital di Malmö e apparso su Lancet Oncology.
Stando ai dati della ricerca effettuata su un campione di 15mila donne, l’esame in 3D consentirebbe di individuare il 34% di tumori in più rispetto alla media.

 

La mammografia tradizionale cattura in una sola immagine tutto il tessuto mammario, mentre la tomosintesi del seno - la mammografia in 3D - permette l’analisi di diverse immagini da diverse angolazioni ricostruite al computer tramite un algoritmo. Mammografia Ciò offre al medico un maggior numero di informazioni sullo stato dei tessuti.
"Utilizzando l'esame in 3D, il 34% in più di tumori del cancro è stato rilevato rispetto allo screening mammografico standard corrente. Allo stesso tempo, siamo stati in grado di ridurre la compressione del seno durante l'esame, cosa che potrebbe incoraggiare un maggior numero di donne a partecipare allo screening", spiega Sophia Zackrisson, professore associato presso Lund University. In particolare l'esame è stato in grado di trovare tumori più invasivi ma è anche collegata a un aumento di falsi positivi.
"La mammografia in 3D è il metodo più appropriato per lo screening del cancro al seno. Quando verrà reso disponibile per tutte le donne è solo una questione di tempo", afferma Zackrisson.

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Autore

Sperelli

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