Alzheimer, più donne malate a causa degli estrogeni

Mercoledì, 01 Luglio 2020

È noto da tempo che l’Alzheimer colpisce in misura maggiore il sesso femminile. Il motivo però non è quello che molti pensano, ovvero la speranza di vita più lunga delle donne e quindi la maggior probabilità di sviluppare malattie croniche legate all’età.

 

La responsabilità reale sarebbe da attribuire agli estrogeni, come spiega la ricerca pubblicata su Neurology da scienziati della Weill Cornell Medicine di New York. I ricercatori americani hanno valutato 4 diversi parametri, sottoponendo i partecipanti allo studio a Pet – la tomografia a emissione di positroni – e risonanza magnetica nucleare (Mri), due tecniche di imaging che esaminano le funzioni cerebrali.
I parametri presi in considerazione per comprendere il rischio di Alzheimer sono: la quantità di materia grigia cerebrale, la quantità di materia bianca, la presenza di placche di beta amiloide e il tasso al quale il cervello metabolizza il glucosio.
Le donne hanno mostrato i risultati peggiori, presentando valori più bassi di materia grigia e bianca, più placche amiloidi e meno metabolismo del glucosio. Tutto ciò sarebbe legato alle variazioni ormonali associate alla menopausa, secondo gli autori dello studio.
«I nostri risultati dimostrano che le donne, a partire dalla menopausa, possono essere più a rischio di malattia – ha commentato Lisa Mosconi, una degli autori dello studio – probabilmente perché il tasso degli ormoni estrogeni si riduce durante e dopo la menopausa».

Non sei iscritto, partecipa a Okmedicina!

Autore

Eleonora

File disponibili

Nessun file caricato

Tour del sito

Chi è in linea