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Malattie Infettive e Covid-19

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    13 ore fa 27 minuti fa

    Nuovo caso di vaiolo delle scimmie a Roma

    “Sono saliti a cinque i casi di vaiolo delle scimmie in Italia. Un quinto caso, con caratteristiche cliniche e di trasmissione simili ai precedenti,...

    Malattie Infettive e Covid-19
  • Raffaella Vellani ha creato un nuovo articolo

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    5 giorni fa

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    2 settimane

  • Riccardo Antinori Malattie Infettive e Covid-19
    3 settimane

    Sintomi del Long Covid
    Circa tre quarti, il 76% (cioè 325 su 428), hanno riportato almeno un sintomo persistente. I sintomi più comuni riportati sono stati mancanza di respiro (37%) e affaticamento cronico (36%) seguiti da problemi di sonno (16%), problemi visivi (13%) e nebbia cerebrale (13%)

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    3 settimane

    Covid, primi vaccini modificati a settembre

    “Madri, padri, sorelle, fratelli: il Covid-19 ha tolto la vita ai propri cari in tutto il mondo. Le nuove stime dell’Organizzazione mondiale della...

    Malattie Infettive e Covid-19
  • Riccardo Antinori Malattie Infettive e Covid-19
    3 settimane

    Il monitoraggio Gimbe
    Bisogna mantenere la mascherina
    Nel dettaglio i contagi scendono nell’ultima settimana, con i nuovi casi che vanno sotto quota 400 mila, a fronte di un numero stabile di tamponi totali. Calano anche i decessi (-7%) che passano da 1.034 a 962 in 7 giorni (98 riferiti a periodi precedenti). In 18 regioni, secondo quanto riferisce il report, si rileva una riduzione percentuale dei nuovi casi (dal -0,7% del Veneto al -18% del Lazio), mentre si registra un incremento in Lombardia (+0,7%), Friuli-Venezia Giulia (+5%) e Piemonte (+7,4%). In discesa anche gli indicatori ospedalieri per il Covid-19 in Italia con le terapie intensive che fanno segnare -10,5% e i ricoveri ordinari -6,1%. In terapia intensiva al 3 maggio si registrano 366 posti letto occupati; in area medica, invece, dopo il picco di 10.328 registrato il 26 aprile, i posti letto Covid sono scesi a quota 9.695 il 3 maggio. Il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti Covid è del 15% in area medica e del 3,9% in area critica.

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    3 settimane

    Covid, il peggio potrebbe ancora arrivare

    Avvertimento sinistro quello di Bill Gates, secondo cui c’è la possibilità – comunque remota – che il periodo peggiore della pandemia da Covid debba...

    Malattie Infettive e Covid-19
  • Raffaella Vellani ha creato un nuovo articolo

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    Mascherine, le nuove regole

    È fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 nei seguenti casi: Per l’accesso ai seguenti mezzi di...

    Malattie Infettive e Covid-19
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    Covid, scoperta Omicron 4

    È stata isolata e genotipizzata presso il laboratorio di Microbiologia dell’Ospedale San Gerardo di Monza, diretto dalla dott.ssa Annalisa...

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    4 settimane

    Le notizie e le foto sul covid
  • Riccardo Antinori Malattie Infettive e Covid-19
    4 settimane

    Con il 1° maggio alle porte – asserisce il presidente Gimbe Cartabellotta – i dati dimostrano che la circolazione del virus, già molto elevata, è addirittura in aumento rispetto alla scorsa settimana. Con questi numeri, se è ragionevole mandare in soffitta il green pass che ha ormai esaurito definitivamente il ruolo di ‘spinta gentile’ alla vaccinazione, sarebbe una follia abolire l’obbligo di mascherina nei locali al chiuso, in particolare se affollati e-o scarsamente areati, e sui mezzi pubblici”.

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    4 settimane

    Epatiti infantili, adenovirus F41 il colpevole?

    "L'adenovirus è l'agente patogeno più comune rilevato nel 75% dei casi confermati di epatiti acute nei bimbi in Gran Bretagna e, in particolare, il...

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  • Riccardo Antinori Malattie Infettive e Covid-19
    1 mese

    Pierpaolo Sileri, interpellato sui casi di epatiti acute pediatriche sospette in Europa risponde così: "Si tratta di una forma di epatite non riconosciuta nelle classiche epatiti virali, quindi A, B, C, D ed E, non si conosce la sua natura e se vi è un virus. In alcuni casi è stato trovato adenovirus, non c'è correlazione con il Covid
    Esistono due scuole di pensiero sulla sua natura tra chi crede che sia un virus infettivo e chi crede che non lo sia. La diagnosi è molto difficile e va per esclusione. Ad oggi chiunque in un'età pediatrica o tardo adolescenziale presenti i sintomi riferibili ad un'epatite, prima di dire che è una nuova epatite di natura da determinarsi vanno escluse tutte quelle precedenti."

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    Cos’è l’herpes labiale? Quanto è diffuso? L’herpes labiale è una patologia estremamente diffusa. Nel 2012 l’OMS ha calcolato che in tutto il mondo...

    Malattie Infettive e Covid-19
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    1 mese

    La curva epidemica rallenta

    Il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe rileva nella settimana 6-12 aprile 2022, rispetto alla precedente, una diminuzione dei nuovi...

    Malattie Infettive e Covid-19
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    1 mese

  • Riccardo Antinori Malattie Infettive e Covid-19
    1 mese

    Sileri: “Tamponi gratuiti? Si può pensare per alcune fasce precise”
    Per il sottosegretario alla Salute, con la gratuità per tutti "verrebbe meno l'impianto del green pass" e "non c'è mezzo migliore della vaccinazione per proteggersi"
    Si può pensare di lavorare a una soluzione per alcune fasce precise della popolazione. Certo, con i tamponi gratuiti per tutti verrebbe meno l’impianto anche del Green pass che, sebbene abbia una doppia anima, cioè con la diagnostica mediante i tamponi e con la vaccinazione, è chiaro che il più è rappresentato dalle persone che sono vaccinate in italia”. Ha risposto così il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, interpellato sul tema a margine del 53esimo Congresso nazionale del sindacato Sumai Assoprof, in corso a Roma presso lo Sheraton Parco de’ Medici Rome Hotel.

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    1 mese

    Rischio salmonella nei Kinder Schoko-Bons

    Chiuso per precauzione lo stabilimento di Arlon, in Belgio. Lo ha deciso la Ferrero dopo i casi sospetti di salmonella rinvenuta in alcuni lotti di...

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Categoria
Malattie infettive
Creato
Giovedì, 15 Ottobre 2015
Amministratori Gruppo
Dario Di Pietro, Massimo Douglas Zacco, Sperelli, Raffaella Vellani, Isabel Zolli
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  • alex500
  • Fabrizio Pivari
  • Markino97
    Sangue dopo iniezione Pfizer
    Iniziata da Markino97 Domenica, 30 Maggio 2021 0 risposte
  • Berserk71
  • Markino97
    Cortisone e vaccino
    Iniziata da Markino97 Martedì, 04 Maggio 2021 1 Risposta

    Salve, mi pare improbabile che l'assunzione da lei documentata possa aver inficiato l'efficacia del vaccino a distanza di quasi 3 mesi. Per maggiore tranquillità, comunque, è possibile effettuare un test sierologico che attesti la corretta produzione degli anticorpi.

    Ultima risposta di Raffaella Vellani il Mercoledì, 19 Maggio 2021
  • victor84
    strana bolla base pene
    Iniziata da victor84 Martedì, 09 Marzo 2021 2 risposte

    Molto difficile dare risposte sulla dermatologia tramite foto, consiglio vivamente la visita dermatologica di persona

    Ultima risposta di Dott. Andrea Militello specialista Urologo/Andrologo Roma il Martedì, 16 Marzo 2021
  • Dr.ssa Agnese Cremaschi
    Emergenza covid!
    Iniziata da Dr.ssa Agnese Cremaschi Venerdì, 20 Novembre 2020 1 Risposta

    Nell'accesso alle dosi saranno comunque privilegiate due categorie: le persone più esposte al rischio Covid (dai sanitari alle forze dell'ordine) e quelle fragili (anziani in primis).

    Chi si vaccinerà contro il Covid riceverà una sorta di patentino. La novità è stata annunciata dal commissario all’emergenza Domenico Arcuri. «Stiamo progettando una piattaforma informatica che consentirà di gestire - ha spiegato Arcuri - la verifica della somministrazione per sapere come si chiamano le persone che hanno fatto il vaccino e dove lo hanno fatto». Sarà il ministero della Salute a stabilire i dettagli di questo «certificato di vaccinazione». Nell'accesso alle dosi saranno comunque privilegiate due categorie: le persone più esposte al rischio Covid (dai sanitari alle forze dell'ordine) e quelle fragili (anziani in primis).

    Ipotesi obbligo vaccinazione per fasce d’età

    Il tema dell'obbligatorietà non è stato ancora affrontato. Ed è certo che il piano sui vaccini andrà anche in Parlamento. Per il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, però «dovrebbe essere inserita un'obbligatorietà per fasce d'età». Lo schema «dovrebbe ricalcare quello del vaccino antinfluenzale», con una particolare attenzione alle fasce fragili e ai soggetti anziani, i più esposti ai rischi del coronavirus. Per una «protezione di gregge», ha detto scegliendo una definizione diversa rispetto a “immunità di gregge”, è necessario che una ampia fascia della popolazione si vaccini. Per il professor Andrea Crisanti, bisognerebbe superare la soglia del 70% per arrivare a risultati efficaci. Anche alla luce di queste considerazioni, ha ribadito Sileri, «servirebbe un'obbligatorietà legata alle fasce d'età. A mio avviso servirà tutto il 2021 per la vaccinazione».

    Piano vaccinazione da completare entro settembre

    Il primo vaccino sarà quello di Pfizer «con 3,4 milioni di dosi che arriveranno nella seconda metà di gennaio per vaccinare 1,7 milioni di italiani visto che serviranno due dosi» ha assicurato il commissario Arcuri, confermando l'arrivo delle prime dosi di vaccini nelle prossime settimane a cui ne seguiranno molte altre per vaccinare gran parte degli italiani entro settembre. «Ma non conosciamo quanti italiani vorranno farsi il vaccino».

    Al via il bando per le siringhe

    Arcuri ha anche annunciato che partirà lunedì il bando per le siringhe e gli aghi che dovranno essere acquistate per rendere certa la somministrazione per il primo e gli altri vaccini in arrivo. Un acquisto molto corposo per alcune decine di milioni di dispositivi: le tipologie di siringhe sono almeno tre e le misure degli aghi almeno sei. Un bando, questo, che segue quello di altri Paesi come la Spagna, la Francia e la Germania che hanno già ordinato decine di milioni di siringhe di precisione. «Le cercheremo se serve all'estero, ma c'è una industria nazionale che credo si aspetti di poter fare la sua parte anche su questo aspetto», ha concluso Arcuri. Che attende dalle Regioni la lista di ospedali e Rsa da dove si comincerà la vaccinazione a gennaio.

    I vaccini in pista

    Nuove buone notizie arrivano intanto dai laboratori. Il vaccino in sperimentazione dell'università di Oxford, Irbm e Astrazeneca è ben tollerato, soprattutto negli anziani, e induce una protezione immunitaria simile a quella vista nei giovani adulti, come indicano i risultati della fase 2 pubblicati sulla rivista Lancet. Dati che si aggiungono a quelli anticipati da Pzifer e Moderna nei giorni scorsi sull'efficacia dei loro vaccini, che sembrano però provocare in alcune persone effetti collaterali intensi, anche se non pericolosi e di breve durata, ma su cui la rivista Science chiede trasparenza nella comunicazione. Stando ai dati citati da Science sui vaccini a Rna di Pfizer e Moderna, meno del 2% dei volontari ha avuto febbre alta tra 39 e i 40 gradi e con quello di Moderna il 9,7% ha riportato fatica, l'8,9% dolori muscolari, il 5,2% dolori alle articolazioni e il 4,5% mal di testa.

    Ultima risposta di Dr.ssa Agnese Cremaschi il Venerdì, 20 Novembre 2020
  • Dr.ssa Agnese Cremaschi
    Piano vaccinazione Italia: dal patentino alle fasce d’età....cosa accadrà in merito???
    Iniziata da Dr.ssa Agnese Cremaschi Venerdì, 20 Novembre 2020 1 Risposta

    Vaccino Covid, si parte a gennaio tra patentino e ipotesi di ‘obbligo a fasce’ in base all’età. Il piano prende forma, come ha spiegato il commissario Domenico Arcuri.

    “Stiamo disegnando un piano dei vaccini, il primo sarà quello di Pfizer e all’Italia arriveranno 3,4 milioni di dosi nella seconda parte di gennaio, che serviranno a vaccinare 1,7 milioni di italiani perché a ogni persona dovranno essere somministrate due dosi”, ha detto.

    Il prodotto Pfizer richiede condizioni particolari per la conservazione, con temperature di circa -70/-80 gradi. I frigoriferi “ci sono”, ha detto Arcuri. “Martedì scorso abbiamo inviato alle Regioni una lettera in cui chiediamo di indicarci entro domani i luoghi di destinazione, dove si ritiene più proficuo far arrivare i vaccini. La distribuzione la farà direttamente la Pfizer”, ha aggiunto.

    “Sulla base di previsioni non ancora validate una parte importante della popolazione entro il terzo trimestre 2020 sarà vaccinata”, ha detto Arcuri, auspicando che “nel corso del 2021 la somministrazione del vaccino avvenga su larga scala”. Arcuri ha sottolineato in ogni caso che al momento “non sappiamo quanti italiani vorranno fare il vaccino”.

    “Stiamo progettando una piattaforma informatica che consentirà di gestire la verifica della somministrazione per sapere come si chiamano le persone che hanno fatto il vaccino e dove lo hanno fatto, per seguire la tracciabilità dei beni sul territorio”, ha detto Arcuri, rispondendo a una domanda sull’ipotesi di un patentino. La soluzione “sarà possibile e sarà il ministero della Salute a stabilire le modalità”.

    Si è spinto oltre il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri: “Dovrebbe essere inserita un’obbligatorietà per fasce d’età“, ha detto intervenendo a Piazzapulita. Lo schema “dovrebbe ricalcare quello del vaccino antinfluenzale”, con una particolare attenzione alle fasce fragili e ai soggetti anziani, i più esposti ai rischi del coronavirus.

    Per una “protezione di gregge”, ha detto scegliendo una definizione diversa rispetto a ‘immunità di gregge’, è necessario che una ampia fascia della popolazione si vaccini. Per il professor Andrea Crisanti, bisognerebbe superare la soglia del 70% per arrivare a risultati efficaci. Anche alla luce di queste considerazioni, ha ribadito Sileri, “servirebbe un’obbligatorietà legata alle fasce d’età. A mio avviso servirà tutto il 2021 per la vaccinazione”.

    Ultima risposta di Dr.ssa Agnese Cremaschi il Venerdì, 20 Novembre 2020
  • Dr.ssa Agnese Cremaschi
    Vaccino Astra-Zeneca: “Forte risposta immunitaria negli anziani” I primi risultati della sperimentazione pubblicati dalla rivista Lance sarà davvero così???
    Iniziata da Dr.ssa Agnese Cremaschi Venerdì, 20 Novembre 2020 1 Risposta

    Il vaccino contro il Covid-19 sviluppato dalla società AstraZeneca in collaborazione con l'Università di Oxford produce una “forte risposta immunitaria negli anziani”. È quanto risulta dai dati dei primi studi pubblicati sulla rivista medica The Lancet. I risultati della fase uno e della fase due suggeriscono che uno dei gruppi più a rischio di morte o malattia grave da Covid-19 sia in grado di costruire l’immunità. Circa 560 volontari adulti sani hanno preso parte ai test di fase due, in cui sono state somministrate due dosi del candidato vaccino, o un placebo. Non sono stati segnalati effetti collaterali gravi, si legge nella relazione. “Le risposte immunitarie dei vaccini sono spesso diminuite negli anziani perché il sistema immunitario si deteriora gradualmente con l'età, il che rende anche gli anziani più suscettibili alle infezioni. Di conseguenza, è fondamentale che i vaccini Covid-19 siano testati in questo gruppo che è anche un gruppo prioritario per l'immunizzazione”, ha spiegato l'autore principale dello studio, il professor Andrew Pollard, dell'Università di Oxford, Regno Unito. “Le robuste risposte di anticorpi e cellule T osservate nelle persone anziane nel nostro studio sono incoraggianti. Le popolazioni a maggior rischio di malattia grave da Covid-19 includono persone con problemi di salute pregressi e adulti più anziani. Ci auguriamo che questo significhi che il nostro vaccino aiuterà a proteggere alcune delle persone più vulnerabili della società, ma saranno necessarie ulteriori ricerche prima di poter essere sicuri”, ha spiegato il coautore, il dottor Maheshi Ramasamy, dell'Università di Oxford

    Ultima risposta di Dr.ssa Agnese Cremaschi il Venerdì, 20 Novembre 2020
  • Dr.ssa Agnese Cremaschi
    La pandemia da coronavirus non ha chiuso i wet market, lvalidata video inchiesta nell’inferno dei mercati cinesi???
    Iniziata da Dr.ssa Agnese Cremaschi Venerdì, 20 Novembre 2020 1 Risposta

    La pandemia da coronavirus non ha posto fine all’inferno dei wet market, i cosiddetti “mercati umidi”, un termine che deriva proprio dal pavimento scivoloso creato dal sangue e dalle viscere animali cadute a terra e dall’acqua usata per spazzarli via.

    A dimostrarlo una video-inchiesta realizzata nelle città di Wuhan, Guangzhou, Dongguan, Guilin, Nanning e Liuzhou in Cina durante il mese di maggio 2020, quando ormai la pandemia si era ampiamente diffusa in tutto il mondo.

    Le immagini, realizzate dagli attivisti locali e diffuso da Animal Equality, rivelano che nonostante i terribili mesi che hanno completamente cambiato la vita così come la conosciamo, nei wet market si continuano a vendere e a uccidere animali come tartarughe, rane, anatre, oche, piccioni e altri, riunendo specie che in natura non vivrebbero mai insieme, aumentando così il rischio di trasmissione di malattie tra l'uomo e gli animali.

    Non è la prima volta che Animal Equality si infiltra in questi mercati asiatici dove vengono venduti per il consumo animali vivi e morti, selvatici e domestici. Nel 2014 e all'inizio del 2020 abbiamo pubblicato immagini scioccanti dei wet market di Cina, Vietnam e India, che testimoniano l'incuria e la crudeltà con cui questi luoghi operano.

    La pandemia da coronavirus non ha chiuso i wet market, la videoinchiesta nell’inferno dei mercati cinesi

    «Il nostro team di investigatori ha deciso che era importante monitorare la situazione nei wet market per vedere se con la pandemia le cose fossero cambiate – commenta Alice Trombetta, direttrice di Animal Equality in Italia – . Abbiamo voluto onorare l’impegno preso con l’oltre mezzo milione di persone che avevano già firmato la nostra petizione per aiutare questi animali vengono venduti e uccisi senza la minima considerazione e per porre fine al rischio che questi luoghi rappresentano per l'umanità».

    E la sofferenza non è solo un problema per gli animali stessi: a causa delle condizioni di gestione e trasporto, gli animali raggiungono livelli di stress così elevati che il loro sistema immunitario si indebolisce rapidamente, creando così un ambiente perfetto per la diffusione di malattie pericolose.

    «È davvero preoccupante vedere le condizioni in cui gli animali vengono trasportati e scambiati in questi luoghi, ma le uccisioni sono ancora peggiori. Gli animali vengono scelti dagli acquirenti e, pienamente coscienti, vengono crudelmente macellati senza alcun controllo sanitario. La situazione non è migliorata per niente», continua Alice Trombetta.

    Chiudere i wet market, dove vengono venduti e macellati animali di ogni specie, è l’unico modo per porre fine alle sofferenze degli animali che vivono e muoiono quotidianamente in questi luoghi. Allo stato attuale la petizione di Animal Equality ha già superato le 530mila firme che chiedono la chiusura definitiva di queste realtà.

    Ultima risposta di Dr.ssa Agnese Cremaschi il Venerdì, 20 Novembre 2020
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