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Malattie Infettive e Covid-19

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  • Riccardo Antinori Malattie Infettive e Covid-19
    ieri

    Per i negazionisti del covid...
    Nel 2020 il totale dei decessi per qualsiasi causa è stato il più alto mai registrato in Italia dopo il periodo della seconda guerra mondiale, con 746.146 decessi, 100.526 in più rispetto alla media del periodo considerato come confronto, ovvero quello che va dal 2015 al 2019. Dopo aver controllato l'analisi per variabili confondenti, gli esperti hanno stimato che l'aumento della mortalità si è attestato al 9%. Le regioni dove l'aumento è stato maggiore sono state il Piemonte, la Valle D'Aosta, la Lombardia e la Provincia autonoma di Trento, mentre al centro e al sud Italia non si sono apprezzate differenze significative con il periodo di confronto. Tuttavia, nei primi quattro mesi del 2021 nelle zone risparmiate dalla prima ondata c'è stata una crescita della mortalità dovuta a Covid-19, sia per una maggiore circolazione del virus che per una migliore capacità di rilevare i casi. L'analisi dei dati ha inoltre confermato che il sesso maschile e l'età avanzata sono correlati a una mortalità maggiore.

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    2 giorni fa

    Covid, nuovo test per la variante Delta

    Arriva un nuovo test per la rilevazione della variante Delta del Sars-CoV-2. A metterlo a punto l’Istituto Clinico Diagnostico di Ricerca Altamedica...

    Malattie Infettive e Covid-19
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    2 giorni fa

    Coronavirus, basta mascherina all’aperto

    Dal 28 giugno non sarà più obbligatorio indossare la mascherina all’aperto. “Dal 28 giugno superiamo l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto...

    Malattie Infettive e Covid-19
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    2 giorni fa

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    3 giorni fa

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    3 giorni fa

    Vaccini, fake news sui donatori di sangue

    Le persone vaccinate possono tranquillamente donare il sangue, e le sacche prelevate da chi è immunizzato sono utilizzate in questi mesi per le...

    Malattie Infettive e Covid-19
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    7 giorni fa

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  • Riccardo Antinori Malattie Infettive e Covid-19
    2 settimane

    MIX VACCINALE CHE NE PENSANO I MEDICI
    L’uso di due vaccini diversi, però,
    non ha ancora ricevuto il timbro ufficiale della scienza, né di alcuna autorità regolatoria nel mondo.
    Alcuni esperti non hanno mancato di rilevarlo. Fra loro l’epidemiologo Pier
    Luigi Lopalco, assessore alla Salute in Puglia. «Utilizzare una secondo vaccino diverso dal primo non è una scelta indolore» ha detto a Metropolis, il podcast di Gerardo Greco. «Non è escluso che l’efficacia vaccinale possa essere diversa».
    Anche Andrea Crisanti, microbiologo dell’università di Padova, invita alla prudenza: «Personalmente
    non vedo rischi, ma è una questione
    di metodo: prima di procedere dovremmo aspettare i dati. Senza dati non si vaccina».

  • Riccardo Antinori Malattie Infettive e Covid-19
    2 settimane

    Sicilia sospende AstraZeneca per under 60
    La Sicilia sospende in via cautelativa il ricorso al vaccino AstraZeneca per gli under 60 anni. Il provvedimento è stato adottato con una circolare del dirigente generale del Dipartimento regionale per le attività sanitarie e osservatorio epidemiologico ad interim della Regione

  • Riccardo Antinori Malattie Infettive e Covid-19
    2 settimane

    NO AGLI OPEN DAY PER I GIOVANI
    I vaccini disegnati con la
    tecnica del vettore ade-
    novirale (AstraZeneca e
    Johnson & Johnson) do-
    vrebbero essere vietati ai
    giovani?
    «Sì, penso che non dovreb-
    bero essere somministrati
    sotto i 50 anni», afferma
    Mannuccio Mannucci, uno
    degli esperti di coagulazione
    che hanno redatto per l’agen-
    zia del farmaco Aifa docu-
    menti di valutazione dei due
    composti sotto i riflettori.

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    2 settimane

  • Riccardo Antinori Malattie Infettive e Covid-19
    3 settimane

    In Gran Bretagna si sono registrati 6.328 nuovi contagi di covid, il più alto numero dal 25 marzo. I morti sono 11, mentre le persone attualmente ricoverate per il coronavirus sono 954.

    Malgrado l'aumento dei casi preoccupi, un'analisi dell'agenzia stampa Pa sottolinea che la maggior parte dei poli ospedalieri non registra nuove ammissioni di malati covid. Piccoli aumenti nei ricoveri sono invece registrati nelle zone dove sono stati registrati dei focolai, mentre gli esperti avvertono che la diffusione della variante indiana, nota come delta, possa portare ad un maggior rischio di ammissione in ospedale. Intanto l'ufficio britannico di statistica (Ons) stima che il livello delle infezioni in Inghilterra è cresciuto del 75% in una settimana, con 85.600 persone con il covid nella settimana fino al 29 maggio, rispetto ai 48.500 della settimana precedente.

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    3 settimane

  • Raffaella Vellani ha creato un nuovo articolo

    3 settimane

    Le mascherine come problema ambientale

    Le mascherine sono causa di un problema ambientale. Nonostante i dispositivi di sicurezza siano indispensabili nel mitigare la diffusione di...

    Malattie Infettive e Covid-19
  • Sperelli ha creato un nuovo articolo

    3 settimane

    Prima mappa del microbioma urbano

    Gli ambienti urbani sono colonizzati da un complesso insieme di microrganismi, molti ancora sconosciuti. Per questo, il consorzio interazionale...

    Malattie Infettive e Covid-19
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    3 settimane

    Covid, sorveglianza cardiaca per i bambini

    “Per la prima volta viene inserita la valutazione della troponina nella sorveglianza cardiaca da Covid, un parametro da monitorare anche per il...

    Malattie Infettive e Covid-19
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    3 settimane

    I sintomi del Long Covid

    Sono tanti i casi di persone che, una volta negativizzate, continuano a subire effetti negativi associati a Covid-19. I medici hanno ribattezzato la...

    Malattie Infettive e Covid-19
  • Markino97 ha postato una nuova domanda

    4 settimane

    Sangue dopo iniezione Pfizer

    Salve, l'altro ieri ho fatto il richiamo del Pfizer. Appena ho levato cerotto l'ho trovato leggermente sporco di sangue e nel punto di iniezione una...

    Malattie Infettive e Covid-19

Una pagina per chiarire i dubbi sulle Malattie infettive.

In questo gruppo parliamo dei problemi riguardanti le malattie che si possono trasmettere. Qui potrai inserire le tue domande, chiarire i tuoi dubbi, leggere gli articoli degli specialisti, contattare i medici, segnalare le strutture sanitarie specializzate, commentare i messaggi degli utenti, mettere 'mi piace', raccontare la tua esperienza personale e scambiare informazioni con persone che condividono la tua stessa malattia

 

Categoria
Malattie infettive
Creato
Giovedì, 15 Ottobre 2015
Amministratori Gruppo
Sperelli, Dario Di Pietro, Raffaella Vellani, Isabel Zolli, Massimo Douglas Zacco
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  • Markino97
    Sangue dopo iniezione Pfizer
    Iniziata da Markino97 Domenica, 30 Maggio 2021 0 risposte
  • Berserk71
  • Markino97
    Cortisone e vaccino
    Iniziata da Markino97 Martedì, 04 Maggio 2021 1 Risposta

    Salve, mi pare improbabile che l'assunzione da lei documentata possa aver inficiato l'efficacia del vaccino a distanza di quasi 3 mesi. Per maggiore tranquillità, comunque, è possibile effettuare un test sierologico che attesti la corretta produzione degli anticorpi.

    Ultima risposta di Raffaella Vellani il Mercoledì, 19 Maggio 2021
  • victor84
    strana bolla base pene
    Iniziata da victor84 Martedì, 09 Marzo 2021 2 risposte

    Molto difficile dare risposte sulla dermatologia tramite foto, consiglio vivamente la visita dermatologica di persona

    Ultima risposta di Dott. Andrea Militello specialista Urologo/Andrologo Roma il Martedì, 16 Marzo 2021
  • Dr.ssa Agnese Cremaschi
    Emergenza covid!
    Iniziata da Dr.ssa Agnese Cremaschi Venerdì, 20 Novembre 2020 1 Risposta

    Nell'accesso alle dosi saranno comunque privilegiate due categorie: le persone più esposte al rischio Covid (dai sanitari alle forze dell'ordine) e quelle fragili (anziani in primis).

    Chi si vaccinerà contro il Covid riceverà una sorta di patentino. La novità è stata annunciata dal commissario all’emergenza Domenico Arcuri. «Stiamo progettando una piattaforma informatica che consentirà di gestire - ha spiegato Arcuri - la verifica della somministrazione per sapere come si chiamano le persone che hanno fatto il vaccino e dove lo hanno fatto». Sarà il ministero della Salute a stabilire i dettagli di questo «certificato di vaccinazione». Nell'accesso alle dosi saranno comunque privilegiate due categorie: le persone più esposte al rischio Covid (dai sanitari alle forze dell'ordine) e quelle fragili (anziani in primis).

    Ipotesi obbligo vaccinazione per fasce d’età

    Il tema dell'obbligatorietà non è stato ancora affrontato. Ed è certo che il piano sui vaccini andrà anche in Parlamento. Per il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, però «dovrebbe essere inserita un'obbligatorietà per fasce d'età». Lo schema «dovrebbe ricalcare quello del vaccino antinfluenzale», con una particolare attenzione alle fasce fragili e ai soggetti anziani, i più esposti ai rischi del coronavirus. Per una «protezione di gregge», ha detto scegliendo una definizione diversa rispetto a “immunità di gregge”, è necessario che una ampia fascia della popolazione si vaccini. Per il professor Andrea Crisanti, bisognerebbe superare la soglia del 70% per arrivare a risultati efficaci. Anche alla luce di queste considerazioni, ha ribadito Sileri, «servirebbe un'obbligatorietà legata alle fasce d'età. A mio avviso servirà tutto il 2021 per la vaccinazione».

    Piano vaccinazione da completare entro settembre

    Il primo vaccino sarà quello di Pfizer «con 3,4 milioni di dosi che arriveranno nella seconda metà di gennaio per vaccinare 1,7 milioni di italiani visto che serviranno due dosi» ha assicurato il commissario Arcuri, confermando l'arrivo delle prime dosi di vaccini nelle prossime settimane a cui ne seguiranno molte altre per vaccinare gran parte degli italiani entro settembre. «Ma non conosciamo quanti italiani vorranno farsi il vaccino».

    Al via il bando per le siringhe

    Arcuri ha anche annunciato che partirà lunedì il bando per le siringhe e gli aghi che dovranno essere acquistate per rendere certa la somministrazione per il primo e gli altri vaccini in arrivo. Un acquisto molto corposo per alcune decine di milioni di dispositivi: le tipologie di siringhe sono almeno tre e le misure degli aghi almeno sei. Un bando, questo, che segue quello di altri Paesi come la Spagna, la Francia e la Germania che hanno già ordinato decine di milioni di siringhe di precisione. «Le cercheremo se serve all'estero, ma c'è una industria nazionale che credo si aspetti di poter fare la sua parte anche su questo aspetto», ha concluso Arcuri. Che attende dalle Regioni la lista di ospedali e Rsa da dove si comincerà la vaccinazione a gennaio.

    I vaccini in pista

    Nuove buone notizie arrivano intanto dai laboratori. Il vaccino in sperimentazione dell'università di Oxford, Irbm e Astrazeneca è ben tollerato, soprattutto negli anziani, e induce una protezione immunitaria simile a quella vista nei giovani adulti, come indicano i risultati della fase 2 pubblicati sulla rivista Lancet. Dati che si aggiungono a quelli anticipati da Pzifer e Moderna nei giorni scorsi sull'efficacia dei loro vaccini, che sembrano però provocare in alcune persone effetti collaterali intensi, anche se non pericolosi e di breve durata, ma su cui la rivista Science chiede trasparenza nella comunicazione. Stando ai dati citati da Science sui vaccini a Rna di Pfizer e Moderna, meno del 2% dei volontari ha avuto febbre alta tra 39 e i 40 gradi e con quello di Moderna il 9,7% ha riportato fatica, l'8,9% dolori muscolari, il 5,2% dolori alle articolazioni e il 4,5% mal di testa.

    Ultima risposta di Dr.ssa Agnese Cremaschi il Venerdì, 20 Novembre 2020
  • Dr.ssa Agnese Cremaschi
    Piano vaccinazione Italia: dal patentino alle fasce d’età....cosa accadrà in merito???
    Iniziata da Dr.ssa Agnese Cremaschi Venerdì, 20 Novembre 2020 1 Risposta

    Vaccino Covid, si parte a gennaio tra patentino e ipotesi di ‘obbligo a fasce’ in base all’età. Il piano prende forma, come ha spiegato il commissario Domenico Arcuri.

    “Stiamo disegnando un piano dei vaccini, il primo sarà quello di Pfizer e all’Italia arriveranno 3,4 milioni di dosi nella seconda parte di gennaio, che serviranno a vaccinare 1,7 milioni di italiani perché a ogni persona dovranno essere somministrate due dosi”, ha detto.

    Il prodotto Pfizer richiede condizioni particolari per la conservazione, con temperature di circa -70/-80 gradi. I frigoriferi “ci sono”, ha detto Arcuri. “Martedì scorso abbiamo inviato alle Regioni una lettera in cui chiediamo di indicarci entro domani i luoghi di destinazione, dove si ritiene più proficuo far arrivare i vaccini. La distribuzione la farà direttamente la Pfizer”, ha aggiunto.

    “Sulla base di previsioni non ancora validate una parte importante della popolazione entro il terzo trimestre 2020 sarà vaccinata”, ha detto Arcuri, auspicando che “nel corso del 2021 la somministrazione del vaccino avvenga su larga scala”. Arcuri ha sottolineato in ogni caso che al momento “non sappiamo quanti italiani vorranno fare il vaccino”.

    “Stiamo progettando una piattaforma informatica che consentirà di gestire la verifica della somministrazione per sapere come si chiamano le persone che hanno fatto il vaccino e dove lo hanno fatto, per seguire la tracciabilità dei beni sul territorio”, ha detto Arcuri, rispondendo a una domanda sull’ipotesi di un patentino. La soluzione “sarà possibile e sarà il ministero della Salute a stabilire le modalità”.

    Si è spinto oltre il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri: “Dovrebbe essere inserita un’obbligatorietà per fasce d’età“, ha detto intervenendo a Piazzapulita. Lo schema “dovrebbe ricalcare quello del vaccino antinfluenzale”, con una particolare attenzione alle fasce fragili e ai soggetti anziani, i più esposti ai rischi del coronavirus.

    Per una “protezione di gregge”, ha detto scegliendo una definizione diversa rispetto a ‘immunità di gregge’, è necessario che una ampia fascia della popolazione si vaccini. Per il professor Andrea Crisanti, bisognerebbe superare la soglia del 70% per arrivare a risultati efficaci. Anche alla luce di queste considerazioni, ha ribadito Sileri, “servirebbe un’obbligatorietà legata alle fasce d’età. A mio avviso servirà tutto il 2021 per la vaccinazione”.

    Ultima risposta di Dr.ssa Agnese Cremaschi il Venerdì, 20 Novembre 2020
  • Dr.ssa Agnese Cremaschi
    Vaccino Astra-Zeneca: “Forte risposta immunitaria negli anziani” I primi risultati della sperimentazione pubblicati dalla rivista Lance sarà davvero così???
    Iniziata da Dr.ssa Agnese Cremaschi Venerdì, 20 Novembre 2020 1 Risposta

    Il vaccino contro il Covid-19 sviluppato dalla società AstraZeneca in collaborazione con l'Università di Oxford produce una “forte risposta immunitaria negli anziani”. È quanto risulta dai dati dei primi studi pubblicati sulla rivista medica The Lancet. I risultati della fase uno e della fase due suggeriscono che uno dei gruppi più a rischio di morte o malattia grave da Covid-19 sia in grado di costruire l’immunità. Circa 560 volontari adulti sani hanno preso parte ai test di fase due, in cui sono state somministrate due dosi del candidato vaccino, o un placebo. Non sono stati segnalati effetti collaterali gravi, si legge nella relazione. “Le risposte immunitarie dei vaccini sono spesso diminuite negli anziani perché il sistema immunitario si deteriora gradualmente con l'età, il che rende anche gli anziani più suscettibili alle infezioni. Di conseguenza, è fondamentale che i vaccini Covid-19 siano testati in questo gruppo che è anche un gruppo prioritario per l'immunizzazione”, ha spiegato l'autore principale dello studio, il professor Andrew Pollard, dell'Università di Oxford, Regno Unito. “Le robuste risposte di anticorpi e cellule T osservate nelle persone anziane nel nostro studio sono incoraggianti. Le popolazioni a maggior rischio di malattia grave da Covid-19 includono persone con problemi di salute pregressi e adulti più anziani. Ci auguriamo che questo significhi che il nostro vaccino aiuterà a proteggere alcune delle persone più vulnerabili della società, ma saranno necessarie ulteriori ricerche prima di poter essere sicuri”, ha spiegato il coautore, il dottor Maheshi Ramasamy, dell'Università di Oxford

    Ultima risposta di Dr.ssa Agnese Cremaschi il Venerdì, 20 Novembre 2020
  • Dr.ssa Agnese Cremaschi
    La pandemia da coronavirus non ha chiuso i wet market, lvalidata video inchiesta nell’inferno dei mercati cinesi???
    Iniziata da Dr.ssa Agnese Cremaschi Venerdì, 20 Novembre 2020 1 Risposta

    La pandemia da coronavirus non ha posto fine all’inferno dei wet market, i cosiddetti “mercati umidi”, un termine che deriva proprio dal pavimento scivoloso creato dal sangue e dalle viscere animali cadute a terra e dall’acqua usata per spazzarli via.

    A dimostrarlo una video-inchiesta realizzata nelle città di Wuhan, Guangzhou, Dongguan, Guilin, Nanning e Liuzhou in Cina durante il mese di maggio 2020, quando ormai la pandemia si era ampiamente diffusa in tutto il mondo.

    Le immagini, realizzate dagli attivisti locali e diffuso da Animal Equality, rivelano che nonostante i terribili mesi che hanno completamente cambiato la vita così come la conosciamo, nei wet market si continuano a vendere e a uccidere animali come tartarughe, rane, anatre, oche, piccioni e altri, riunendo specie che in natura non vivrebbero mai insieme, aumentando così il rischio di trasmissione di malattie tra l'uomo e gli animali.

    Non è la prima volta che Animal Equality si infiltra in questi mercati asiatici dove vengono venduti per il consumo animali vivi e morti, selvatici e domestici. Nel 2014 e all'inizio del 2020 abbiamo pubblicato immagini scioccanti dei wet market di Cina, Vietnam e India, che testimoniano l'incuria e la crudeltà con cui questi luoghi operano.

    La pandemia da coronavirus non ha chiuso i wet market, la videoinchiesta nell’inferno dei mercati cinesi

    «Il nostro team di investigatori ha deciso che era importante monitorare la situazione nei wet market per vedere se con la pandemia le cose fossero cambiate – commenta Alice Trombetta, direttrice di Animal Equality in Italia – . Abbiamo voluto onorare l’impegno preso con l’oltre mezzo milione di persone che avevano già firmato la nostra petizione per aiutare questi animali vengono venduti e uccisi senza la minima considerazione e per porre fine al rischio che questi luoghi rappresentano per l'umanità».

    E la sofferenza non è solo un problema per gli animali stessi: a causa delle condizioni di gestione e trasporto, gli animali raggiungono livelli di stress così elevati che il loro sistema immunitario si indebolisce rapidamente, creando così un ambiente perfetto per la diffusione di malattie pericolose.

    «È davvero preoccupante vedere le condizioni in cui gli animali vengono trasportati e scambiati in questi luoghi, ma le uccisioni sono ancora peggiori. Gli animali vengono scelti dagli acquirenti e, pienamente coscienti, vengono crudelmente macellati senza alcun controllo sanitario. La situazione non è migliorata per niente», continua Alice Trombetta.

    Chiudere i wet market, dove vengono venduti e macellati animali di ogni specie, è l’unico modo per porre fine alle sofferenze degli animali che vivono e muoiono quotidianamente in questi luoghi. Allo stato attuale la petizione di Animal Equality ha già superato le 530mila firme che chiedono la chiusura definitiva di queste realtà.

    Ultima risposta di Dr.ssa Agnese Cremaschi il Venerdì, 20 Novembre 2020
  • Dr.ssa Agnese Cremaschi
    Covid, in Italia la più grande vaccinazione di massa: il piano Arcuri?!?
    Iniziata da Dr.ssa Agnese Cremaschi Venerdì, 20 Novembre 2020 1 Risposta

    A fine gennaio 3,4 milioni di dosi di vaccino anti-Covid, da destinare prima agli ospedali e alle Rsa, e una campagna su larga scala a partire dai più fragili.

    A fine gennaio in Italia 3,4 milioni di dosi di vaccino anti-Covid, da destinare prima agli ospedali e alle Rsa, e una campagna su larga scala a partire dai più fragili. È quanto prevede una comunicazione inviata dal commissario Domenico Arcuri alle Regioni e, per conoscenza, ai ministri della Salute e degli Affari regionali, per la predisposizione del futuro piano vaccini anti-Covid.

    “Come noto – si legge nella comunicazione – l’Italia ha aderito all’iniziativa dell’Ue per l’acquisto del più ampio portafoglio possibile di vaccini” e i primi “potrebbero essere disponibili già a partire dai primi mesi del prossimo anno”.

    “In particolare – scrive Arcuri – il vaccino Pfizer, il cui iter di validazione sembra essere, ad oggi, il più avanzato, permetterebbe all’Italia di disporre già da fine gennaio 2021 di circa 3,4 milioni di dosi da somministrare a 1,7 mln di persone. È necessario, pertanto, scegliere il target di cittadini a cui somministrare le prime dosi disponibili”.

    Ultima risposta di Dr.ssa Agnese Cremaschi il Venerdì, 20 Novembre 2020
  • grinc
    hiv positivo e covid
    Iniziata da grinc Mercoledì, 29 Aprile 2020 1 Risposta

    Sicuramente se hai i linfociti bassi sei più a rischio ma non solo per il covid ma per tutte le malattie infettive. Usa sempre una mascherina adeguata FFP2, cambiala spesso e mantiene le distanze di almeno 2 metri. Evita i locali non areati in presenza di assembramenti

    Ultima risposta di Riccardo Antinori il Martedì, 17 Novembre 2020
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