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Leucemia

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Leucemia

Categoria
Ematologia
Creato
Venerdì, 06 Novembre 2015
Amministratori Gruppo
Sperelli, Dr.ssa Agnese Cremaschi, HKstrategies , Dario Di Pietro
  • Sperelli ha creato un nuovo articolo

    2 anni

  • Riccardo Antinori Leucemia
    2 anni

    Lavaggio del sangue cura la leucemia
    All’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma è stata sperimentata una nuova terapia – in pratica una depurazione del sangue – che aiuta i pazienti già sottoposti a Car-T, l innovativa terapia che tanti risultati sta permettendo di conseguire nella lotta alle leucemie acute. La Car-T consiste in pratica nel manipolare geneticamente le cellule del sistema immunitario, ma nel 25% dei casi trattati può portare effetti collaterali – anche letali – per i pazienti nei quali i medici introducono un gene suicida che li blocca ma vanifica la terapia. Si risolve con una depurazione del sangue sperimentata nell’ospedale pediatrico romano, che permette al paziente di continuare la terapia Car-T.

  • Anna ha postato una nuova domanda

    3 anni

    Policitemia

    Salve mio marito è andato a donare il sangue adesso abbiamo ritirato le analisi fatte in ospedale e sotto la dicitura ANOMALIE DEFINITE DA UTENTE È...

    Leucemia
  • Sperelli ha creato un nuovo articolo

    4 anni

  • Sperelli ha creato un nuovo articolo

    4 anni

    Nuovo modello di cura per la leucemia

    Sono diversi i farmaci e i test a disposizione dei medici per valutare e curare la leucemia mieloide cronica (Lma). In Italia, ogni anno, si...

    Leucemia
  • Sperelli ha creato un nuovo articolo

    4 anni

  • Sperelli ha creato un nuovo articolo

    5 anni

    Nuovo test per i pazienti leucemici

    Da circa un mese i pazienti con leucemia mieloide acuta ricoverati presso la ASST di Monza, in particolare all’ospedale San Gerardo, avranno un’arma...

    Leucemia
  • Raffaella Vellani Leucemia
    5 anni

    Leucemia, finalmente la cura definitiva
    La FDA ha approvato il primo farmaco basato sulla terapia genica
    Il farmaco Kymriah a base di tisagenlecleucel guarisce dalla leucemia linfoblastica. La sperimentazione del farmaco, effettuata su 63 pazienti, ha dimostrato un tasso di efficacia dopo tre mesi pari all'83%, quindi otto su 10 sono guariti. È la prima terapia a base di CAR T cell disponibile a livello mondiale. Ha una grave controindicazione: il prezzo di mezzo milione di dollari.
    www.italiasalute.it/…

  • Massimo Douglas Zacco ha creato un nuovo articolo

    6 anni

    Ferro a chi, come, quando?

    Il ferro è quantitativamente il metallo più importante del metabolismo umano. Viene utilizzato per il trasporto di ossigeno, come veicolo di...

    Leucemia

La Leucemia Mieloide Cronica (LMC) è una forma di leucemia caratterizzata dall’aumento eccezionale di cellule mieloidi nel midollo osseo e dall’accumulo anomarmale di cellule leucemiche nel sangue.

Ogni anno, negli Stati Uniti vengono diagnosticati circa 5mila nuovi casi di LMC, mentre in Europa si parla di circa 7mila nuovi pazienti nello stesso periodo. In futuro si prevede un aumento significativo della prevalenza, dettata dal fatto che sempre più pazienti, in particolare quelli trattati nella fase cronica della malattia, avranno aspettative di vita più lunghe grazie alle attuali terapie. 

Il tratto genetico della LMC è il cromosoma Philadelphia, un’anomalia dettata dalla fusione dei geni BCR e ABL. Il cromosoma Philadelphia si forma quando due cromosomi si «rompono» e i rispettivi frammenti vengono ricombinati in maniera impropria. Questo fa sì che due geni – il gene BCR e il gene ABL – che sono normalmente separati, si uniscano, o si fondano.

Questa fusione determina la produzione da parte del midollo osseo dell’enzima anormale BCR-ABL, che, a sua volta attiva un segnale “ON” eccezionale che induce a una produzione eccessiva di granulociti, un tipo di globuli bianchi. E’ inoltre causa di un accumulo di granulociti immaturi o in fase di crescita e di cellule leucemiche immature chiamate blasti. Quando la malattia progredisce e diventa più severa, il numero di blasti può aumentare nel sangue e nel midollo osseo, riducendo così lo «spazio» a disposizione di globuli bianchi sani, globuli rossi e piastrine. Quando questo avviene, possono verificarsi infezioni, anemia o facile sanguinamento.

Il cromosoma Philadelphia non è ereditario e non viene trasmesso da genitore a figlio. 

Fino al 50 per cento delle persone affette da LMC non presenta alcun sintomo al momento della diagnosi. Tuttavia, se evidenti, i sintomi della LMC possono includere:

  • Fastidio addominale, soprattutto dopo i pasti
  • Stanchezza
  • Perdita di peso
  • Emicranie e disturbi visivi
  • Sudorazione notturna e febbre (meno comuni alla diagnosi)
  • Dolore osseo
  • Erezione persistente e dolorosa (priapismo)

Ci sono alcuni fattori che possono aumentare il rischio di sviluppare la LMC, ma, per la maggior parte dei pazienti, la ragione della malattia resta oscura.

 

 

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Ematologia
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Venerdì, 06 Novembre 2015
Amministratori Gruppo
Sperelli, Dr.ssa Agnese Cremaschi, HKstrategies , Dario Di Pietro
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  • Sperelli
    Leucemia: trapianto di midollo per un bambino positivo al coronavirus

    È riuscito all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù il trapianto di midollo per il bimbo di 6 anni, affetto da leucemia linfoblastica acuta, che, nel mese di marzo, era risultato positivo al nuovo coronavirus con tutta la famiglia (mamma e papà). Per favorire l'eliminazione del virus, il bambino era stato ricoverato al Centro Covid di Palidoro e sottoposto in via compassionevole al trattamento con plasma ottenuto da un soggetto guarito dall'infezione virale. Una volta negativizzato, è stato possibile eseguire l'atteso trapianto con le cellule staminali emopoietiche prelevate dal papà, anche lui nel frattempo guarito dal virus. Ora il bambino sta bene, non ha avuto complicanze e verrà sottoposto ai normali controlli post-trapianto.

     


    Nell'ottobre 2019 la famiglia arriva in Italia da Londra, dove risiede, per curare al Bambino Gesù una recidiva della malattia da cui il piccolo è affetto, la leucemia linfoblastica acuta. È necessario un trapianto di midollo e l'équipe del Dipartimento di Oncoematologia e Terapia Cellulare e Genica dà il via al programma di terapie preparatorie: il bambino viene sottoposto a chemio e immunoterapia per abbassare la "carica" della malattia sino alla soglia che consente al trapianto di avere le migliori probabilità di successo, ovvero di guarire definitivamente dalla leucemia. Nel corso dei mesi, durante i quali si alternano assistenza a domicilio e trattamenti in ospedale, le cure producono l'effetto sperato e si avvicina il momento del trapianto. Non avendo trovato un donatore compatibile, si decide di procedere con il trapianto di cellule staminali emopoietiche da genitore.
    A marzo 2020, in piena pandemia, i genitori del bambino vengono sottoposti alle indagini necessarie per stabilire quale sarà il candidato alla donazione di midollo. Nella serie di esami è previsto anche lo screening per il COVID-19. Bambino e genitori risultano positivi al test: papà e figlio sono asintomatici, la mamma con lievi sintomi (pauci-sintomatica). Per procedere con il trapianto bisogna però attendere che tutti siano negativi, in particolare il piccolo paziente che ha le difese immunitarie già compromesse dalla leucemia. Al tempo stesso, è necessario rispettare il programma di intervento per scongiurare una nuova recidiva del tumore.
    Per dare al bambino delle "armi" in più per eliminare virus e per ridurre il rischio di complicanze indotte dall'infezione virale, mettendo in circolo una carica di anticorpi "forti", si opta per l'infusione di plasma iperimmune. Ottenuta l'autorizzazione per uso compassionevole dal Comitato Etico del Bambino Gesù e il nulla osta del Centro Regionale Sangue, il trattamento viene effettuato il 9 maggio nel Centro Covid di Palidoro (dove il piccolo era stato ricoverato in via precauzionale). Il trattamento è stato reso possibile grazie alla collaborazione sviluppata con l'Ospedale Spallanzani (per il reclutamento del donatore di plasma con il migliore titolo di anticorpi neutralizzanti, cioè in grado di prevenire il legame di proteina spike di SARS-CoV-2 al suo recettore presente sulle cellule umane) e l'Ospedale San Camillo (per la raccolta del plasma tramite aferesi, inattivazione - procedura con cui vengono bloccati gli eventuali patogeni presenti - e congelamento). Nel frattempo, anche il papà del bambino, donatore di midollo prescelto, risulta finalmente negativo al tampone e tutto è pronto per procedere con gli ultimi controlli prima del trapianto.
    Il 29 maggio, nella sede del Bambino Gesù del Gianicolo, al bambino vengono infuse le cellule staminali del papà, appositamente manipolate per eliminare i linfociti T alfa/beta+, cellule pericolose per l'organismo del ricevente. Si tratta della tecnica messa a punto dall'équipe del prof. Franco Locatelli, direttore del Dipartimento di Onco-ematologia e Terapia Cellulare e Genica e sviluppata nell'Ospedale Pediatrico della Santa Sede con la più ampia casistica al mondo (circa 700 i trapianti da genitore effettuati sino ad oggi) su bambini affetti da leucemie e tumori del sangue. Il piccolo ora è in ottime condizioni generali, non ha avuto complicanze post-trapianto, le cellule del papà si stanno moltiplicando e si avvia verso la guarigione completa. Con le metodiche di manipolazione cellulare attualmente disponibili, la percentuale di guarigione con il trapianto di midollo da uno dei 2 genitori è sovrapponibile a quella ottenuta utilizzando un donatore perfettamente idoneo.
    «Questo caso è la dimostrazione – commenta il prof. Franco Locatelli, direttore del Dipartimento di Oncoematologia e Terapia Cellulare e Genica del Bambino Gesù e professore di Pediatria alla Sapienza Università di Roma - di come la collaborazione tra centri di eccellenza presenti nella regione Lazio, improntata allo scrupolo rispetto delle corrette procedure cliniche e scientifiche, consenta di ottenere le risposte più efficaci per i pazienti anche in tempi di pandemia. Voglio ringraziare personalmente i colleghi dell'Ospedale Spallanzani, in particolare il prof. Giuseppe Ippolito, e i colleghi dell'Ospedale San Camillo, con cui abbiamo il piacere di condividere questo risultato positivo».

     

    Venerdì, 12 Giugno 2020 da Sperelli
  • Sperelli
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    Nuovo test per i pazienti leucemici
    Lunedì, 05 Febbraio 2018 da Sperelli
  • Antonella
  • Massimo Douglas Zacco
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  • Antonella
    LA LEUCEMIA LINFATICA HA NUOVE CURE
    Mercoledì, 06 Gennaio 2016 da Antonella
  • HKstrategies
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