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Dr.ssa Agnese Cremaschi

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Dr.ssa Agnese Cremaschi

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    Femmina
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    2020-08-23

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Sabato, 20 Giugno 2020 15:06
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    1 mese

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    1 mese

  • Dr.ssa Agnese Cremaschi condiviso LudovicaM gruppo domanda
    1 mese

    Sconsiglio ampiamento questo trattamento in merito a quanto leggo sotto quale suo quesito, consiglio terapia manuale con osteopata o fisioterapisti o posturale dai professionisti specializzati .nMi permetto di indicare il D.O. Caimi Luca al centro MODOETIA di MonzanGrazie mille e buona serata.nDr.ssa Agnese

    Radarterapia

    Buongiorno, sono interessata ad effettuare delle sedute di radarterapia per dei problemi al ginocchio, ma in questo momento sto allattando. Sul sito del centro dove praticano la terapia citano la gravidanza come controindicazione, ma non l'allattamento https://www.politerapico.it/terapia-fisica-riabilitativa/radarterapia/. Volevo capire se possa essere pericoloso o meno..

    Grazie mille!

    Domande e Temi vari
  • Dr.ssa Agnese Cremaschi condiviso LudovicaM gruppo domanda
    1 mese

    Gent.ma Signora, i test allergologici a chimica clinica secca, non danno lo stesso risultato di quelli che si effettuano sul sangue ematochimici completi, inoltre è il medico che consiglia che tipologia di test allergenico deve effettuare dopo una adeguata approfondita visita anamnestica .nGrazie e se volesse può cercare il Dr Cogo Roberto al Poliambulatorio MODOETIA di via Sempione 14 a Monza :info@poliambulatoriomodoetia.it - 039/2301088 n- www.poliambulatoriomodoetia.itnDr.ssa Agnese

    Info su test allergia

    Buongiorno, sono alla ricerca di alcune informazioni riguardo al test per l'allergia.. vorrei sapere se è possibile scegliere la tipologia di test a cui sottoporsi o se invece decidono i medici. Lo chiedo perché ho una forte fobia degli aghi e se potessi scegliere, eviterei volentieri il prick test. Ho letto sulla pagina del centro a cui mi vorrei rivolgere https://www.politerapico.it/visite-specialistiche/allergologo-monza/ che effettuano diverse tipologie di test (prick test, test di provocazione, patch test ecc...), quindi che voi sappiate posso specificare questa mia preferenza al momento della prenotazione della visita presso il centro? 

     

    Grazie mille!!

    Dietologia
  • Dr.ssa Agnese Cremaschi condiviso LudovicaM gruppo domanda
    1 mese

    Gentilissima Signora, il mio consiglio è di effettuare dei trattamenti osteopatici specifici con tecnica cranio-sacrale ed in complementarietà dei trattamenti di Ossigeno Ozono terapia secondo protocollo SIOOT .Faccio presente che l'acufene si può trattare ma occorre considerare la bene causa e la non guarigione , in confronto però può diminuire molto il fastidio ed il dolore.nGrazie nDr.ssa Agnese

    Protezioni rumori per acufeni

    Buonasera a tutti, non avendo ricevuto risposta sul tema in passato, ci provo di nuovo: soffro da mesi di acufene e non so più come fare per farlo passare. In più il mio ragazzo suona in una band rock e ultimamente si esercita sempre di più a casa.. Ho letto (qui: https://www.starkey.it/) che un concerto rock può causare danni uditivi dopo 7 minuti di esposizione e io vorrei evitare sinceramente.. sapete se esistono delle protezioni che potrei utilizzare in casa quando suona?

    Grazie mille!

    Otorinolaringoiatria
  • Dr.ssa Agnese Cremaschi ha risposto a Bocca urente si guarisce?
    1 mese

    intervento terapeutico finalizzato al trattamento della Sindrome della Bocca Urente (BMS).Ad ognuna di loro è stato eseguito l’esame obiettivo del...

  • Dr.ssa Agnese Cremaschi sono entrati nel gruppo Bocca urente
  • Dr.ssa Agnese Cremaschi condiviso Laura1952 gruppo domanda
    1 mese

    intervento terapeutico finalizzato al trattamento della Sindrome della Bocca Urente (BMS).Ad ognuna di loro è stato eseguito l’esame obiettivo del cavo orale per escludere cause iatrogene e sono stati richiesti gli esami di laboratorio specifici per l’esclusione di patologie sistemiche, come da classico protocollo di diagnosi di BMS. Tutte sono state sottoposte all’analisi delle funzioni peri e intraorali per la valutazione dell’attività muscolare e deglutitoria. Tutte hanno presentato la deglutizione atipica. Il protocollo terapeutico che abbiamo utilizzato prevede la riabilitazione alla deglutizione normale tramite la terapia miofunzionale (TMF) secondo Garliner, che consta di una serie di esercizi volti al riconoscimento propriocettivo del palato con riposizionamento della lingua allo spot palatino e al ripristino globale della muscolatura oro-facciale.Nelle tre pazienti che hanno portato a termine la terapia la sintomatologia iniziale della BMS è scomparsa. Una paziente, ancora in terapia dopo il nono mese, ha riscontrato notevoli miglioramenti. Solo una di loro, dopo aver riscontrato dei significativi miglioramenti nei primi tre mesi della terapia, ha trascurato gli esercizi, per indolenza personale, con conseguente riacutizzazione della sintomatologia.I risultati hanno dato conferma dell’utilità della terapia miofunzionale per il trattamento della BMS. Sarebbe opportuno che altri ricercatori applicassero il trattamento da noi proposto per avvalorare i risultati ottenuti. Ho consigliato un lavoro di Squadra con logopedista funzionale , con ossigeno ozono terapia localizzata e con quella sistemica, oltre ad un adeguato supporto dato dagli integratori di una piano terapeutico nutrizionale adeguato

    Bocca urente si guarisce?

    Sarebbe utile sapere se qualcuno è guarito e come. Io dopo aver fatto cure di tutti i tipi ora non prendo nessun farmaco e vorrei scambiare la mia esperienza con chi soffre come me.

    Bocca urente
  • Dr.ssa Agnese Cremaschi ha risposto a PLEVA
    2 mesi

    Visto che la paziente ha sintomatologia varia il mio consiglio con quanto spiegato nella foto qui allegata sia di rivolgersi ad un collega...

    image-attachment
  • Dr.ssa Agnese Cremaschi condiviso totofin gruppo domanda
    2 mesi
    prostatite

    buonasera .sono un uomo di 70 affetto da prostatite vorrei sapere quale alimentazione fare . ringrazio anticipatamente Toto

    Urologia/Andrologia. Dr Andrea Militello
    Dr.ssa Agnese Cremaschi La dieta per la prostatite può rappresentare un valido contributo:

    Alla moderazione dei sintomi per le forme acute infettive o croniche infettive
    Alla cura per quelle non patogene secondarie (legate a disturbi del circolo sanguigno per sofferenza del colon retto o a sostanze irritanti di origine alimentare).
    In primo luogo, ricordiamo che la dieta per la prostatite è NORMOcalorica, ovvero tende a mantenere il peso fisiologico del soggetto; nel caso in cui la persona soffra anche di sovrappeso, la dieta normocalorica per la prostatite "potrebbe" determinare una riduzione più o meno significativa del tessuto adiposo.
    Sia per quella acuta che per quella cronica, infettiva o non patogena, la dieta per la prostatite è SEMPRE ricca in liquidi e costituita essenzialmente da alimenti leggeri, di facile digestione, poco elaborati, con pochi ingredienti GRASSI di origine animale, e ricca invece di prodotti magri ricchi d'acqua.
    La dieta per la prostatite non patogena e secondaria ad altri disturbi dell'intestino è MIRATA alla risoluzione dell'agente scatenante. In tal caso (soprattutto nella sindrome da dolore pelvico cronico), diventano diete per la prostatite: la dieta per la sindrome da colon irritabile, la dieta per la stipsi e la dieta contro le emorroidi.
    Questi tre tipi di dieta sono estremamente affini, salvo nelle forme di colon irritabile che manifestano anche periodi di diarrea. Questi regimi alimentari sono dunque vere e proprie terapie nutrizionali e si prefiggono gli obbiettivi di:

    Ridurre al minimo l'irritazione della mucosa colica
    Aumentare la frequenza e la facilità delle evacuazioni
    Prevenire ed eventualmente ridurre la sintomatologia delle emorroidi
    Tutto questo è assolutamente NECESSARIO per combattere il "potenziale" fattore scatenante di certe prostatiti, ovvero l'alterazione del flusso circolatorio PER CAUSA della ben nota malattia emorroidaria. Infatti, a causa del rigonfiamento e dell'infiammazione dei vasi emorroidali (emorroidi), il torrente ematico irrora malamente la ghiandola prostatica, causando la sintomatologia specifica; inoltre, l'eccessiva espansione del colon adiacente alla prostata, oltre a provocare un dolore pelvico poco identificabile, può determinare una compressione della ghiandola e causare un ulteriore malessere.
    Dal punto di vista nutrizionale, per combattere l'irritazione colica, la stipsi e le emorroidi, con la dieta per la prostatite ci si prefigge di:

    Aumentare l'apporto di fibra alimentare, eventualmente con lassativi "di massa"
    Aumentare l'apporto di acqua
    In certi casi, aumentare l'apporto di lipidi (meglio insaturi)
    NB. i grassi totali non devono mai superare il 30% delle calorie, per evitare il rischio di deposito adiposo e difficoltà digestiva
    Diminuire i nervini: alcol, caffeina ecc.
    Diminuire le scorie della dieta: macronutrienti carbonizzati in cottura
    Diminuire gli agenti irritanti come il pepe, molte spezie o la capsaicina
    Favorire lo sviluppo della flora batterica fisiologica nell'intestino crasso
    Nella pratica, per quel che concerne la scelta degli alimenti, nella dieta per la prostatite sarà necessario:

    Bere almeno 1,0 ml di acqua ogni 1,0 kcal assunta con la dieta
    Incrementare i cereali integrali e i legumi (questi ultimi, anche senza buccia)
    Incrementare soprattutto gli ortaggi e anche la frutta fresca
    Incrementare le ricette brodose a discapito di quelle asciutte
    Prediligere oli ricavati da spremitura a freddo e crudi come condimento
    Eliminare tutte le bevande alcoliche, i caffè il tè (soprattutto nero), la cioccolata e gli energy drink
    Eliminare le spezie piccanti
    Eliminare tutti i sistemi di cottura intensa e veloce, ma non utilizzare troppo la stra-cottura; prediligere la lessatura e la cottura al vapore
    Eliminare il tabagismo
    Praticare attività fisica regolare.
    In conclusione, la dieta per la prostatite varia in base alla causa patologica della prostatite specifica e, nel caso in cui sia correlata a disturbi dell'intestino, il regime nutrizionale può anche contribuire alla risoluzione del disturbo.
    2 mesi
  • Dr.ssa Agnese Cremaschi condiviso totofin gruppo domanda
    2 mesi

    In presenza di una situazione acuta ma anche come prevenzione in generale si consiglia di tenere questo stile di vita e di alimentazione:> Consumare pasti possibilmente caldi e ad orari regolari.> Bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno in modo tale da consentire un regolare ed adeguato apporto idrico all’organismo.> Aumentare con l’alimentazione l’apporto di alimenti con effetto antinfiammatorio naturale e vitamine, quali: Mirtilli rossi (Cranberry); Uva Ursina, Pomodori, per il loro contenuto in licopene, antiossidante naturale; semi di zucca, Tè verde, per il suo elevato contenuto in catechine gallate, anch’esse antiossidanti.> Favorire la regolare funzionalità intestinale con un’alimentazione equilibrata ricca in liquidi e alimenti ricchi di fibre vegetali: cereali integrali, verdure cotte a foglia larga, spinaci, frutta cotta.

    prostatite

    buonasera .sono un uomo di 70 affetto da prostatite vorrei sapere quale alimentazione fare . ringrazio anticipatamente Toto

    Urologia/Andrologia. Dr Andrea Militello
    Dr.ssa Agnese Cremaschi Alimentazione per la prostatite: cosa non fareLa prevenzione è fondamentale, ma anche in caso di situazioni acute l’alimentazione può giovare al miglioramento della prostatite.Ecco un elenco di situazioni e alimenti da evitare per prevenire la prostatite:> Se vi è presenza di diarrea, evitare gli alimenti che hanno effetto stimolante sulla peristalsi come brodo di carne o di verdure, insaccati, uva, fichi, latte, formaggi fermentati.> In generale, se il meteorismo è frequente e fastidioso, escludere dall’alimentazione o comunque limitare i cibi che producono gas, quali: Legumi, Broccoli, Cavolfiori, Verza, Fagioli, Cipolle, Funghi, Cetrioli, Formaggi Freschi e Bevande gassate.In caso di prostatiti in corso o in presenza di prostate debilitate o semplicemente rese più sensibili da patologie pregresse, l’alimentazione ha un’incidenza maggiore. Pertanto i cibi da evitare in fase acuta saranno i seguenti:> Pepe, peperoncino e spezie in genere (curry, paprica ecc.).> Cacciagione, carne di maiale, insaccati.> Pesci grassi e molluschi.> Sughi molto elaborati, fritture.> Aceto e sottaceti.> Panna e formaggi piccanti.>Caffè , Tè, Cioccolata.> Agrumi, uva e frutti di bosco.> Peperoni, melanzane.> Alcolici e superalcolici. Oltre l’alimentazione: consigli in caso di prostatitePer prevenire e aiutare a curare la prostatite ecco anche alcune accomandazioni generali sullo stile di vita:> Evitare di praticare sport potenzialmente traumatici per la ghiandola prostatica (es bicicletta, motocicletta, equitazione)> Passeggiare spesso> Praticare attività sportive rilassanti quali per esempio nuoto, corsa moderata> Cercare di evitare prolungate attività sedentarie o comunque la posizione seduta (come la guida di autoveicoli)> Curare l’igiene personale ed in particolare quella intima, soprattutto in presenza di emorroidi> Svolgere una regolare attività sessuale senza eccessi, evitando periodi prolungati di astinenza> Evitare la pratica del coito interrotto.> Cercare di non indossare biancheria e pantaloni troppo aderenti.
    2 mesi

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