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In arrivo un nuovo esame per lo studio della disfunzione erettile

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Inviato Da: Dott. Andrea Militello specialista Urologo/Andrologo Roma . Categoria: Generale . Aggiunto il: 13 Febbraio 2021.
In questo video:
Descrizione
L’elastografia shear wave dei corpi cavernosi
In arrivo un nuovo esame per lo studio della disfunzione erettile

Il metodo gold standard per la diagnosi della disfunzione erettile arteriogenica (DAE) è l’ecocolordoppler basale e dinamico dei corpi cavernosi, che consiglio sempre essere preceduto da un rigiscan test notturno.
Gli autori di questo interessante lavoro hanno proposto un nuovo metodo per prevedere la disfunzione erettile arteriosa utilizzando l’elastografia ad onde ultrasoniche trasversali (SWE) considerando la invasività e variabilità dell’ecocolordoppler penieno e dinamico dei corpi cavernosi.
La 2D-SWE è una tecnica di imaging quantitativo che offre misure numeriche della rigidità tessutale ed è perciò in grado di ridurre la variabilità operatore dipendente, per capire meglio l’elastografia Shear Wave si basa sulla generazione di onde meccaniche trasversali determinate dallo spostamento dei tessuti indotto dalla forza di un fascio di ultrasuoni focalizzato.
L’elastografia è quindi una modalità diagnostica basata su ultrasuoni che consente la caratterizzazione tessutale.
Nello studio sono stati arruolati un totale di 98 pazienti di sesso maschile, inviati per ED tra dicembre 2018 e ottobre 2020.
Per confronto, abbiamo incluso anche 42 volontari.
Tutti i pazienti sono stati sottoposti a Ecocolordoppler basale e dinamico dei corpi cavernosi ed elastografia a onde trasversali.
Sono stati stratificati tre gruppi:
gruppo Disfunzione erettile su base vascolare
gruppo Disfunzione erettile su base non vascolare
gruppo di controllo senza disfunzione erettile
Non sono state riscontrate differenze statisticamente significative tra i tre gruppi in termini di caratteristiche demografiche e cliniche.
Non c’erano differenze significative in IIEF-5 tra AED e ED non vascolare.
È stata osservata una correlazione positiva significativa (r = 0,642, p
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