dott. Luigi Mingarelli


dott. Luigi Mingarelli



Le fratture metacarpali sono fra le lesioni dell'arto superiore più comunemente trattate negli adulti e rappresentano circa il 10% di tutte le fratture. I giovani hanno la più alta incidenza di fratture metacarpali, che è stata stimata essere superiore a 250 ogni 100.000 per le persone di età compresa tra i 15 e i 24 anni.
Il trattamento di queste fratture deve mirare quindi a ottenere una guarigione certa, ma anche molto rapida e che metta il paziente nelle condizioni di essere da subito autosufficiente.



 



La tecnica messa a punto dalla Scuola romana di Chirurgia della Mano si deve a uno dei suoi fondatori, il Prof. Francesco Fanfani, che nel 1995 la descrisse nei dettagli e la ottimizzò.



L’osteosintesi percutanea anterograda endomidollare con fili di Kirschner a punta smussa è una tecnica che non prevede alcuna incisione. Un tempo medio di 11 minuti nelle mani di un chirurgo esperto sarà sufficiente per ridurre e stabilizzare la frattura e mettere la mano del paziente nelle condizioni di essere utilizzata da subito con dei piccoli accorgimenti.
I fili di K che vengono lasciati fuori dalla cute coperti da un bendaggio morbido vengono poi rimossi con una procedura ambulatoriale, quando la frattura ha raggiunto la consolidazione.
Dopo oltre 20 anni più di 1.300 pazienti sono stati trattati e di recente abbiamo pubblicato un articolo su una prestigiosa rivista internazionale di tecnica chirurgica che dimostra come l'uso di questa tecnica sia efficace in quasi tutte le varianti di fratture metacarpali e i risultati finali siano brillanti.







tra poco le informazioni di Italiasalute.it
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